Finale Coppa Italia 2017 / Juventus Lazio, Allegri: rifarei tutto quello fatto fino a questo momento

- Claudio Franceschini

Finale Coppa Italia 2017, Juventus-Lazio: le ultime notizie sulla partita secca che nella serata di mercoledì 17 maggio si gioca allo stadio Olimpico tra bianconeri e biancocelesti

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Pagelle Lazio Juventus - LaPresse

Ha parlato in conferenza stampa a poco più di ventiquattro ore dalla finale di Coppa Italia che si disputerà domani sera contro la Lazio. Ecco le sue parole mostrate da Premium Sport: “Per quanto riguarda Tomas Rincon lui è un giocatore importante che non ha giocato gare importanti. E’ molto affidabile e domani se deciderò di schierarlo farà una bella partita come ha fatto l’ultima contro il Torino in casa. La partita è una finale. Dopo domenica non abbiamo più tempo da perdere. Bisogna iniziare a raccogliere. Affronteremo una Lazio che ha fatto un’annata straordinaria e dovremo essere molto bravi. Mandzukic? Devo valutare sia lui che Paulo Dybala anche se quest’ultimo contro la Roma è rientrato bene. Dopo stasera deciderò la formazione. Gli altri stanno tutti bene. Undici che faranno una prestazione giusta ci saranno. Rifarei assolutamente tutto quello che ho fatto fino a questo momento. Con la Roma era giusto fare quelle scelte visto che fino a questo momento hanno sempre premiato. Negli ultimi tre mesi ho cambiato sempre da un minimo di cinque a un massimo di otto giocatori. La differenza l’hanno fatta i dettagli”. (agg. di Matteo Fantozzi)

Ha parlato così in conferenza stampa come mostrato da Premium Sport: “Siamo fortunati ad essere qui per il terzo anno di fila. E’ un risultato importante e molto difficile da raggiungere. Siamo stati bravi e fortunati nelle ultime due edizioni, la speranza è quella di conquistare domani il primo trofeo della stagione con tutto il massimo rispetto per l’avversario. L’ultimo pensiero è il triplete, ora pensiamo solo alla partita di domani. Non sarebbe giusto pensare a lungo termine. Affrontiamo gli avversari di partita in partita e questo è l’unico modo di raggiungere i risultati. Polemiche? Non so niente, siamo stati a Roma tranquilli e isolati da tutte queste cose. Me l’hanno detto giusto due minuti fa i discorsi sui biscotti e altro. Siamo concentrati su quelli che sono i nostri obiettivi. Siamo dispiaciuti per non aver raggiunto lo Scudetto domenica che ci avrebbe fatto tanto piacere vincerlo a Roma davanti alla Roma e questo risponde a una eventuale domanda sul biscotto. Abbiamo tutto nelle nostre mani e con grande serenità, tranquillità e convinzione sono certo che domani sera e poi nelle prossime settimane inizieremo a raccogliere tutto quello che abbiamo seminato lungo questo anno“. (agg. di Matteo Fantozzi)

uno di quei calciatori da cui ci si aspetta sempre qualcosa di più e così sarà anche in vista della sfida JuventusLazio, finale di Coppa Italia che si gioca domani. Proprio il difensore ha parlato a Uefa.com, sottolineando come ci sia grande determinazione nel gruppo bianconero: “Dopo la sconfitta contro la Roma ci siamo parlati nello spogliatoio. Siamo uomini esperti e sappiamo di dover ritrovare la cattiveria giusta per rendere questa stagione leggendaria. Dobbiamo ricreare lo stress positivo. Il non prendere gol ci è mancato di recente. Dobbiamo trovare subito nuovamente la giusta cattiveria. La sconfitta può essere utile per non sottovalutare la Lazio nella finale di Coppa Italia. Servirà la migliore Juventus per conquistare quello che è il primo dei tre obiettivi stagionali. Avremmo preferito chiudere prima il discorso Scudetto, ma adesso dobbiamo rimanere concentrati senza perdere altri punti in un momento decisivo della stagione”. (agg. di Matteo Fantozzi)

Come avevano già riportato, alla vigilia della finale di Coppa Italia 2017 Juventus e Lazio hanno visitato in mattinata il Vaticano e, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, hanno avuto la grande occasione di incontrare Papa Francesco. Una visita breve ma intensa, nella quale il Santo Padre ha lanciato un messaggio alle due squadre augurandosi che si facciano testimoni di lealtà, di onestà, di concordia e di umanità. Jorge Mario Bergoglio ha parlato del calcio come di uno sport che ha grande fascino e riflessi sui giovani, e dunque della responsabilità che i calciatori professionisti hanno. Soltanto chi è considerato un campione diventa facilmente un riferimento; ogni partita è dunque prova di equilibrio, padronanza di sè e osservanza delle regole. Juventus e Lazio hanno portato in regalo la rispettiva maglia ufficiale (quella della Lazio era personalizzata con il nome Bergoglio e il numero 1); il presidente federale Carlo Tavecchio invece ha regalato a Francesco la riproduzione del trofeo della Coppa Italia e il pallone della finale. Il Santo Padre ha anche parlato degli episodi di violenza che si verificano negli stadi; auspico che per quanto in vostro potere possiate sempre aiutare lo sport a rimanere tale, e ad essere motivo di coesione tra sportivi e nella società. Infine lultimo messaggio ad entrambe le squadre: Vi auguro di fare davvero una bella partita. (agg. di Claudio Franceschini)

Alla vigilia della finale di Coppa Italia 2017, dove la Juventus sfiderà la Lazio, lansia in casa bianconera risponde al dubbio su Mario Mandzukic. Come avevamo già riportato lattaccante croato è sofferente alla schiena; la sua presenza al momento sembra confermata, ma ieri ha effettuato soltanto lavoro di scarico e oggi si attende di scoprire se sarà regolarmente in campo con i compagni. La presenza di Mandzukic nella finale di Coppa Italia è importante non soltanto in senso assoluto, per il grande lavoro di sacrificio e spinta fisica che sa garantire, ma anche perchè senza di lui la Juventus potrebbe sistemarsi con un altro modulo: nello specifico Massimiliano Allegri potrebbe decidere di aprire al , infoltendo il centrocampo con Sturaro (o Lemina) al fianco di Marchisio e Rincon e alzando la posizione di Alex Sandro, che andrebbe così a giocare da laterale sinistro nel tridente (come già fatto in passato) lasciando ad Asamoah il compito di terzino sinistro. Staremo a vedere, ma di certo questa di casa Juventus è una vigilia frenetica: anche la finale di Champions League, per quanto lontana ancora 18 giorni, va assolutamente considerata e dunque ogni minimo dettaglio fisico sui giocatori acciaccati va monitorato con estrema attenzione. (agg. di Claudio Franceschini)

In attesa di Juventus-Lazio, finale di Coppa Italia 2017, possiamo notare un dato davvero interessante tra quelli che riguardano i giocatori che vedremo in campo: parliamo di Gonzalo Higuain, lattaccante argentino che ha segnato 32 gol nella sua prima stagione con la maglia della Juventus (24 in Serie A, 5 in Champions League e 3 in Coppa Italia). Il Pipita ha proprio nella Lazio la sua vittima preferita tra le squadre del nostro campionato: dal 2013-2014 ha segnato 13 gol ai biancocelesti, lultimo nella partita di ritorno in campionato (vinta 2-0 dalla Juventus). La tradizione favorevole di Higuain contro la Lazio si è aperta il 2 dicembre 2013: vittoria del Napoli per 4-2 allOlimpico e doppietta del numero 9. Stesso risultato al ritorno e questa volta il Pipita ne ha messi addirittura tre; in più era stato lui a risolvere la partita dei quarti di finale di Coppa Italia, in unedizione che aveva poi visto il Napoli trionfare in finale contro la Fiorentina. Lanno seguente largentino ha deciso la sfida dellOlimpico con un gol dopo 18 minuti; al San Paolo doppietta inutile allultima giornata (vittoria per 4-2 dei biancocelesti). Infine lo scorso anno: nel roboante 5-0 del San Paolo Higuain aveva contribuito con due reti, nel 2-0 partenopeo allOlimpico aveva aperto i conti al 24 minuto. Il quadro è chiaro: Higuain ha giocato 11 partite contro la Lazio e ha segnato in dieci di queste, mancando il gol soltanto allandata di questo campionato e nelle due gare di semifinale del 2014-2015. (agg. di Claudio Franceschini)

Si avvicina: mancano ormai poco più di 24 ore alla finale di Coppa Italia 2017. I bianconeri come sappiamo sono rimasti a Roma dopo la partita di campionato contro i giallorossi; si allenano allAcquacetosa e sperano di ritrovare i loro acciaccati. Possiamo andare a vedere la situazione nel dettaglio: chi dovrebbe farcela è Mario Mandzukic, reduce da una botta alla schiena subita domenica sera. Il croato è rimasto in dubbio e lo sarà probabilmente fino a domani sera, ma è un combattente e dunque sarà della partita al pari di Claudio Marchisio, che era già in campo nellultima partita della Juventus. A proposito: venerdì in conferenza stampa Massimiliano Allegri aveva parlato di recupero difficile per il Principino e di impossibilità di avere Sami Khedira; il centrocampista tedesco però aveva rassicurato tutti sui social network parlando di due giorni di riposo prima di poter tornare a lavorare. Visto che linfortunio risale al 9 maggio, tecnicamente i tempi per rivederlo in campo ci sarebbero tutti: soltanto pretattica bianconera? Probabilmente no, perchè cè una finale di Champions League da giocare; dunque Khedira dovrebbe essere effettivamente fuori dai giochi (potrebbe eventualmente andare in panchina) e potrebbe addirittura essere risparmiato per la partita contro il Crotone (decisiva per lo scudetto), avendolo così al 100% e senza ulteriori intoppi per la partita di Cardiff contro il Real Madrid.

Intanto però la vigilia della finale di Coppa Italia 2017 viene animata da una polemica di casa Lazio circa lassegnazione arbitrale: come sappiamo sarà Paolo Tagliavento a fischiare allo stadio Olimpico, e Il Tempo non lha presa affatto bene: si riporta infatti il dato che vuole la Lazio sconfitta in 12 delle 13 partite che il fischietto di Terni ha arbitrato dopo Calciopoli. Il riferimento temporale non è casuale: Tagliavento infatti era finito nel calderone dellinchiesta del 2006 per una partita tra Lazio e Bologna. Allora per aver favorito i capitolini; fu prosciolto ma da allora, come riporta Il Tempo, non è mai stato lucido quando si ritrova in campo i giocatori biancocelesti. Se ancora non bastasse, prosegue il quotidiano, Tagliavento è larbitro che nellultima partita di campionato tra Juventus e Lazio, vinta 2-0 dai bianconeri con gol di Paulo Dybala e Gonzalo Higuain nei primi 20 minuti, era stato pizzicato dalle telecamere mentre abbracciava Gigi Buffon, un gesto che ha fatto discutere (in quella partita comunque Tagliavento non era larbitro – lo era Davide Massa – ma il primo addizionale). Il Tempo dunque auspicava che per fugare ogni sospetto venisse scelto un altro arbitro, e invece la Lazio si ritroverà Tagliavento.

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