Doping, Filippo Magnini e Michele Santucci squalificati 4 anni/ “Sentenza scritta: io come Cristiano Ronaldo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Filippo Magnini, doping: squalificato 4 anni. Ultime notizie, stessa condanna per Michele Santucci. Il nuotatore di Pesaro è stato fermato

Filippo Magnini, selfie su Instagram
Filippo Magnini (Instagram)

Dopo la condanna a 4 anni di squalifica dalle gare, pur essendosi ritirato dalle competizioni lo scorso dicembre 2017, Filippo Magnini si lascia andare a un lungo sfogo contro la giustizia sportiva parlando di un “accanimento” nei suoi confronti e spiegando che le prove usate contro di lui servirebbero in realtà a dimostrare la propria innocenza. “Era una sentenza già scritta e per questo sono inc***to nero” ha detto il nuotatore originario di Pesaro, annunciando ricorso contro la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping e sottolineando che oramai la vicenda è una questione personale cosa che a suo dire nella giustizia ordinaria è “una cosa molto grave”. Non solo: il classe 1982 ha aggiunto di essere deluso e di rivedersi molto in Cristiano Ronaldo per le accuse che il portoghese ha ricevuto in merito al presunto stupro che avrebbe commesso. “io sono un esempio nello sport e lo sono anche io, ho una bellissima famiglia e una ragazza che mi segue” ha concluso Magnini, aggiungendo che potrebbe essere stato il suo movimento “I’m doping free” ad avergli attirato contro delle antipatie. (agg. di R. G. Flore)

MAGNINI, “UN ACCANIMENTO”

Non ci sta Filippo Magnini dopo la sentenza emessa dal Tribunale Nazionale Antidoping che gli ha inflitto una squalifica di 4 anni al pari dell’altro nuotatore Michele Santucci. Raggiunto dall’Ansa, l’ex compagno di Federica Pellegrini nonché plurimedagliato in vasca per i colori azzurri, ha parlato senza mezzi termini di un “accanimento” nei suoi confronti oltre che di una forzatura. Infatti, secondo il 36enne ex atleta originario di Pesaro quella odierna era “una sentenza già scritta e per questo sono inc***ato nero” aggiungendo che il procuratore Laviani, durante il processo, gli ha detto sbattendo i pugni sul tavolo che la sua era diventata oramai una questione personale. “Non ci sono prove” ha concluso all’Ansa Magnini, evidentemente amareggiato, sostenendo che le suddette prove anzi dimostrerebbero il contrario e che col suo legale è già pronto a presentare ricorso. (agg. di R. G. Flore)

CONDANNE PER I DUE NUOTATORI ITALIANI

Filippo Magnini squalificato. E’ arrivata la decisione in merito alla squalifica del nuotatore Filippo Magnini. Rispetto alla precedente richiesta della Procura antidoping, la sentenza è stata dimezzata, visto che la prima sezione del Tribunale nazionale antidoping ha optato per una squalifica di quattro anni (la richiesta precedente del procuratore Pierfilippo Laviani era di otto). Il giudice Adele Rando ha deciso di sanzionare anche Michele Santucci, altro velocista, e per entrambi l’accusa è quella di uso o tentato uso di doping (violazione della norma 2.2 del codice Wada). Stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport nella sua edizione online, il due volte campione del mondo dei 100 metri stile libero a Montreal (2005) e a Melbourne (2007), “paga la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini”, già squalificato 30 anni e a processo penale a Pesaro. Una sentenza che arriva dopo che il tribunale penale aveva archiviato ogni responsabilità del nuotatore, attualmente in coppia con l’ex velina, Giorgia Palmas.

FILIPPO MAGNINI SQUALIFICATO

A giugno, quando arrivò la notizia del deferimento ufficiale, Magnini era intervenuto attraverso i social spiegando di essere totalmente estraneo ai fatti: «A seguito delle note vicende personali – scriveva il pesarese cinque mesi fa – che mi vedono coinvolto, con grande dispiacere ho deciso di rinunciare a partecipare alla settima edizione di ‘Pechino Express’. In questo momento devo concentrare tutte le mie energie per difendermi dalle accuse mosse dalla Procura antidoping, per le quali sono già stato assolto dalla giustizia ordinaria. Mi auguro che questa situazione possa risolversi rapidamente, dimostrando la mia totale innocenza». Magnini e Santucci potranno ora ricorrere in appello, ed eventualmente, in caso di nuova sentenza negativa, fare appello al Tribunale sportivo di Losanna, il cosiddetto Tas. La squalifica del nuotatore, seppur rappresenti una macchia nella carriera dello stesso, è comunque “indolore” visto che aveva annunciato il ritiro dalle scene un anno fa.

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