Arianna Bridi oro, bronzo per Matteo Furlan/ Nuoto di fondo, Europei: grandi gioie all’Italia dalle due gare

Arianna Bridi oro, bronzo per Matteo Furlan nel nuoto di fondo, agli Europei di Glasgow 2018. Grandi gioie all’Italia dalle due gare, nella 25 km femminile e maschile

12.08.2018 - Silvana Palazzo
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Nuoto di fondo, Europei

Medaglia d’oro per l’Italia nella 25 chilometri del nuoto in acque libere agli Europei di Glasgow. È l’azzurra Arianna Bridi a trionfare nella gara più lunga del fondo: ha chiuso prima davanti all’olandese Sharon Van Rouwendaal e alla francese Lara Grangeon. A chiosa della rassegna continentale, Bridi ha raggiunto l’obiettivo che tanto aveva atteso. La 22enne nativa di Trento si è resa protagonista di una prova coraggiosa con una prestazione che unisce lucidità e forza. Così ha battuto un “mostro” come Sharon van Rouwendaal. Quest’ultima stava conducendo una gara incredibile, in fuga, ma poi ha sbagliato clamorosamente la rotta da seguire all’altezza della boa di virata ed è stata costretta a tornare indietro. Ha comunque recuperato alla coppia al comando, chiudendo al secondo posto. Bridi ha giocato d’astuzia, consapevole di avere più energia per lo sprint. E la sua tattica si è rivelata vincente. Il tocco all’arrivo ha fermato il tempo 5:19:34.6 davanti alla Van Rouwndaal (+0.1) e alla Grangeon (+8.3). Nona e undicesima invece Aurora Ponselè e Martina Grimaldi.

NUOTO DI FONDO, EUROPEI: GRANDI GIOIE ALL’ITALIA

L’Italia è salita sul podio anche nella 25 km maschile con Matteo Furlan che ha vinto invece il bronzo agli Europei di Glasgow 2018. Il 29enne azzurro, tesserato per Marina Militare e Team Veneto, ha chiuso in 4h57’55″8, dietro l’ungherese Kristof Rasovszky, il vero personaggio al maschile di questi Europei, e il russo Kirill Belyaev. Quinto posto invece per Simone Ruffini, molto più lontano Alessio Occhipinti, sedicesimo dopo aver svolto un lavoro comunque utile nella fase iniziale della gara. Nelle prime fasi sono usciti di scena due nomi importanti, il campione d’Europa della 10km Weertman e il tedesco Wellbrock, col secondo che si è ritirato dopo aver imposto un ritmo elevato. Rasovszky e Reymond hanno fatto buona parte della gara, poi allo strappo decisivo hanno resistito solo in sei, tra cui Ruffini e Furlan, con quest’ultimo che ha scelto la traiettoria dell’ungherese. E fa bene visto che riesce a chiudere al terzo posto, che si è confermato sul podio europeo dopo l’argento di Hoorn 2016.



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