Roberto Mancini: “Ecco la mia Italia”/ Nazionale: “Balotelli mi ha dato poco. Zaniolo? Non vale Totti”

Commissario tecnico della Nazionale italiana da quasi 8 mesi, Roberto Mancini ha fatto un primo bilancio sulla sua esperienza azzurra: ecco le sue parole.

02.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Italia, il ct Roberto Mancini (Facebook)

Ct della Nazionale italiana dal 14 maggio 2018, Roberto Mancini è chiamato a imprimere una svolta al movimento calcio nostrano. E per lui diventare la guida tecnica degli azzurri significa molto, come rivelato al Corriere dello Sport: «Diventare ct della Nazionale era un sogno che si è realizzato. Quando giochi in quella squadra, sai di essere entrato a far parte di un’élite di calciatori importanti, ti misuri con il meglio di tutto il mondo. Quando la gestisci in panchina, sei consapevole di rappresentare il tuo Paese, occupando un ruolo importante», sottolineando che «quando ho conquistato la Premier a Manchester, ho indossato subito il tricolore: era la mia dedica, mi sento un italiano vero». Prosegue l’ex tecnico di Inter e Zenit: «Sono contento, penso di aver costruito un bel gruppo, una Nazionale speciale e divertente. Sulle tracce di quella delle notti magiche del 1990. Sto lavorando pensando al futuro: guardo i giovani, li studio, li preparo e li faccio giocare. Penso che le ultime partite abbiano ricreato una bella armonia tra la squadra e la gente dopo una delusione insopportabile. Vedere i Mondiali senza di noi è stata dura».

ROBERTO MANCINI SU ZANIOLO E BALOTELLI

«Zaniolo è il talento del futuro», continua Mancini sul talento della Roma, che recentemente per uno scavino davanti alla porta e già stato paragonato a Totti: «Questo è il bello e il brutto di Roma, intesa come città. Un giorno è tutto nero, un giorno è tutto bianco. Poi esiste una via di mezzo. Per me lui non è un Totti ma un interno di sinistra o di destra che può realizzare molti gol. Tanto è vero che Di Francesco lo utilizza per attaccare: Zaniolo ha fisico, potenza e tiro». Infine, una battuta su Mario Balotelli: «Io ho fatto il possibile, spero sempre che succeda qualcosa, naturalmente in positivo. Tornerà in Nazionale solo se lo merita. Da giovane mi ha dato tanto, sia all’Inter che a Manchester. Negli ultimi mesi davvero poco. Ma ha 28 anni, se vuole ha tempo, gli Europei e i Mondiali dovrebbero essere attrazioni fatali».



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