NAZIONALE/ Prandelli spiega le sue scelte in conferenza stampa

- La Redazione

Il Commissario Tecnico della Nazionale Cesare Prandelli ha ufficialmente aperto Casa Italia, spiegando in conferenza stampa le scelte dei 32 pre-convocati in vista della lista dei 23.

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Cesare Prandelli, ct dell'Italia (Infophoto)

L’avventura è ufficialmente iniziata. Intorno alle 12:10 di oggi, Giancarlo Abete ha dato il via alla conferenza stampa di presentazione di Casa Italia: comincia dall’Aula Magna di Coverciano il percorso che porterà la Nazionale a giocarsi l’Europeo in Polonia e Ucraina (prima partita il 10 giugno, contro la Spagna). Nella serata di ieri Cesare Prandelli ha reso nota la lista dei 32 pre-convocati che prenderanno parte al raduno di preparazione: il Commissario Tecnico avrà poi il compito di “tagliare” i nove giocatori che non faranno parte della spedizione. Oggi, intanto, Prandelli ha risposto alle domande dei giornalisti, che inevitabilmente hanno gravitato intorno ai nomi scelti. Ad esempio, cominciando dai portieri, sull’esclusione di Federico Marchetti: “Non è qui, e non importa dire perchè”. Qualcuno potrebbe leggerci un accenno ai comportamenti tenuti dal portiere della Lazio in occasione della maxi rissa finale di Udine, costata quattro turni di squalifica all’estremo difensore, che quindi è stato probabilmente tagliato in nome del codice etico. Andando avanti, Prandelli si dimostra fiducioso sul recupero di Chiellini, che nel finale della partita contro l’Atalanta ha accusato un problema muscolare: è nella lista, il CT è convinto che ce la farà. Ma a fare “scalpore” è stata anche l’esclusione di Pepe, che veniva molto considerato e che è stato autore di un gran campionato con la Juventus. Questa la spiegazione di Prandelli: “E’ un giocatore utilissimo per arrivare sul fondo del campo, ma il nostro gioco non è questo”. E’ allora più utile Giaccherini, che “può ricoprire tre ruoli e per questo spero ci torni utile”. A centrocampo, grande sorpresa per l’inserimento di Marco Verratti, faro del Pescara di Zeman e molto vicino alla Juventus. “E’ qui per tre motivi”, spiega Prandelli. “Il primo riguarda le sue qualità, già evidenziate in Under 21: vogliamo dare continuità a questo lavoro. Il secondo è che vogliamo dimostrare di guardare anche a chi gioca in serie B – e infatti è presente anche Ogbonna, ndr. Il terzo motivo è che stiamo portando avanti un progetto tecnico”. Verratti è nella lista perchè considerato il vice Pirlo: non sarà titolare, sempre che venga confermato, ma è l’unico a poter sostituire il perno della Juventus, o comunque l’uomo con le caratteristiche più simili. Le qualità riguardano anche la chiamata di Alessandro Diamanti, che “può fare il trequartista e, con sacrificio, il centrocampista. La sua convocazione non è un premio: è un merito per quello che ha fatto vedere”. Le scelte più discusse, inevitabilmente, riguardano l’attacco. Prima Prandelli risponde a chi gli chiedeva lumi circa gli esclusi, in generale. Lapidaria la sua risposta: 

“Le mie scelte sono meritocratiche, non faccio torti a nessuno. Voglio vedere chi avrebbe meritato di più di Giovinco e Di Natale”. Poi, il CT analizza le sue scelte, una per una. Partendo dal fatto di non aver convocato nessun attaccante di ruolo: “Nel calcio moderno, non c’è più la prima punta, ferma in attacco. Può esserlo Balotelli, ma lui gioca anche sugli esterni; come Giovinco e Di Natale, che hanno segnato tanto senza dare punti di riferimento”. Insomma, l’idea del Barcellona ha spopolato. Non c’è Osvaldo, c’è invece Mattia Destro, autore di un ottimo campionato con il Siena: “E’ un attaccante moderno, non la classica punta centrale”. Si dice anche contento del recupero di Cassano: “Ha fatto di tutto per esserci, e ci è riuscito”. Da questi 32 nomi, come detto, usciranno i 23 che andranno in Polonia e Ucraina. Si aspettano quindi i tagli, e la composizione ufficiale della rosa dell’Italia. Intanto Prandelli dice la sua sullo scandalo del calcioscommesse: “Vogliamo dimostrare di essere la faccia pulita del calcio e che abbiamo voglia di fare pulizia”. E ha le idee chiare per quanto riguarda gli obiettivi: “Mettere in campo una squadra fluida; e andiamo all’Europeo per vincerlo”. E’ quello che speriamo tutti.



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