EURO 2012/ La lista dei 23 migliori giocatori del torneo, Iniesta il numero uno

La UEFA ha diramato oggi la lista dei 23 migliori giocatori di Euro 2012. La Spagna domina con 10 calciatori, l’Italia ha 4 rappresentanti. Leggi la lista completa dei giocatori e la top 11.

02.07.2012 - La Redazione
Iniesta
Infophoto

L’Europeo 2012 è terminato ieri sera: con un epilogo amaro per l’Italia, ha vinto la Spagna per la seconda volta consecutiva. Successo che fa entrare la Roja nel libro dei record: mai una Nazionale aveva trionfato in due edizioni consecutive, mai era riuscita a centrare il triplete Europeo-Mondiale-Europeo. Ci riesce la formazione guidata da Vicente Del Bosque (ma per lui si tratta del secondo successo: nel 2008 c’era Aragones), che peraltro ha battuto, con il 4-0 di Kiev, per la prima volta nella storia l’Italia in partite ufficiali. Una grande soddisfazione, e il simbolo di un movimento calcistico che negli ultimi anni sta dominando la scena, come non si vedeva da tempo, forse da quando la Germania, negli anni ’70, vinse quasi tutto. Ad ogni modo, la UEFA ha stilato oggi la lista dei 23 migliori giocatori dell’Europeo, modellandola sul numero di convocazioni di ogni squadra partecipante. Tre portieri, sei difensori, nove centrocampisti, cinque attaccanti: questa la composizione della lista. La Spagna la fa da padrona assoluta: sono 10 i suoi rappresentanti. Bene anche l’Italia che ne porta 4, leggera consolazione per la Germania che ne ha 4. In generale, le squadre rappresentate sono appena 6 delle 16 che hanno partecipato: forse si poteva fare meglio, andando a scegliere altri giocatori, ma tant’è: così ha deciso la UEFA. Andrés Iniesta si prende il titolo di miglior giocatore del torneo, e sinceramente non riusciamo ad essere contrari alla decisione. I tre portieri sono quelli che attualmente sono i migliori al mondo: Buffon, Neuer e Casillas. In difesa ci sono i tre quarti della difesa campione d’Europa: manca il solo Arbeloa, ed è giusto così perchè la Spagna ha subito appena un gol in sei partite, tenendo inviolata la porta nelle ultime cinque. Il reparto è completato dall’ottimo Fabio Coentrao, da Philipp Lahm e dal portoghese Pepe. Personalmente, avremmo inserito quantomeno Barzagli, autore di un grande torneo ma forse “colpevole” di una partita così e così in finale. A centrocampo, ancora dominio spagnolo: Xavi e Iniesta si giocheranno con tutta probabilità il Pallone d’Oro, forse nella classifica potrebbe rientrare anche Pirlo, che compare ovviamente nella lista. C’è anche un ottimo De Rossi, la Spagna è rappresentata anche da Xabi Alonso (doppietta contro la Francia) e Sergio Busquets, Khedira e Ozil per la Germania che fino alla semifinale era data come favorita, a sorpresa inserito Steven Gerrard che non ha particolarmente brillato. Chiudiamo con l’attacco: Fabregas e Silva hanno segnato due gol a testa, ci sono loro ma non Fernando Torres che è capocannoniere al pari di Balotelli, la cui doppietta contro la Germania gli vale l’inserimento da parte della UEFA. Completano Ibrahimovic, i cui due gol (uno splendido, alla Francia) non hanno permesso alla Svezia di giocarsi la seconda fase, e Cristiano Ronaldo, decisivo in due partite per spingere il Portogallo fino alle semifinali, dove però si è arenato. A ben guardare, la UEFA ha voluto celebrare più che altro (con la sola eccezione di Ibrahimovic e Gerrard) i calciatori che sono arrivati con le loro squadre fino alle semifinali: scelta che ha sicuramente un senso, perchè è più meritevole tenere un livello costante su cinque partite piuttosto che su tre, ma forse noi avremmo preso altre decisioni. Stupisce, per esempio, che non ci sia Alan Dzagoev: la Russia è uscita subito (a sorpresa), ma l’attaccante del CSKA Mosca ha comunque segnato tre gol. Abbiamo detto di Barzagli in difesa, forse anche Hummels avrebbe meritato un riconoscimento, mentre a centrocampo in luogo di Gerrard avremmo preferito vedere uno tra Jiracek e Pilar, ottimi con la Repubblica Ceca; e anche Miguel Veloso si è distinto per aver giocato un gran bel torneo. Naturalmente, 23 posti non sono tantissimi e non tutti possono essere premiati, però, giusto per fare un esempio, al di là della finale la Spagna non aveva mostrato chissà quale spettacolo, quindi 10 rappresentanti appaiono un po’ troppi. Volendo comunque tenere buona questa lista, che rimane quella ufficiale, cerchiamo di costruire il nostro Top 11, la formazione-tipo, prendendo spunto e omaggiando il 4-3-3, modulo con il quale le Furie Rosse hanno trionfato. In porta Buffon: 

Gigi ha disputato un ottimo Europeo, ieri ne ha presi 4 ma su nessuno è stato colpevole. Difesa con Sergio Ramos spostato a destra per consentire a un fantastico Jordi Alba di posizionarsi a sinistra, come centrali scegliamo Pepe e Pique, una coppia che, giocasse insieme, sarebbe probabilmente insuperabile. Il centrocampo a tre non può prescindere da Pirlo, che in mezzo ha fatto vedere di essere a livelli assoluti: negli occhi rimane il suo cucchiaio contro l’Inghilterra, ma anche una sublime semifinale contro la Germania. Ai suoi lati, la scelta è facile: Xavi e Iniesta come nel Barcellona sono stati il segreto della Spagna, Don Andrés anche in posizione più avanzata ha fatto vedere di avere una classe superiore. Non ce ne voglia un pur ottimo Ozil, che è sparito quando contava ma il suo grande Europeo l’ha fatto. Manca un incontrista, potremmo scegliere Khedira ma i tre di cui sopra non si possono decisamente togliere. Davanti, nessuno dei nomi proposti ha veramente fatto la differenza. Come esterno di destra andiamo comunque con David Silva, impressionante contro l’Italia pur in un torneo non certo sulla scia di quello di quattro anni fa; a sinistra Cristiano Ronaldo, che i suoi 3 gol li ha segnati e ha trascinato il Portogallo fino alle soglie della finale. Al centro, andiamo con Balotelli: il suo Europeo ha vissuto di una fiammata contro la Germania e per il resto è stato mediocre, ma la doppietta alla Germania è forse il segno di una maturazione finalmente arrivata, e anche in finale Mario si è preso le sue responsabilità, andando a lottare su ogni pallone anche nella sua metacampo. Tutto quel che è rimasto fuori è materiale per direttori sportivi e procuratori: il calciomercato è appena iniziato, qualcuno di questi giocatori cambierà forse maglia (Jordi Alba l’ha già fatto: torna al Barcellona). 

 

 

Gianluigi (Italia)

Iker (Spagna)

Manuel (Germania)

 

DiFENSORI

Fabio (Portogallo)

(Spagna)

Philipp (Germania)

(Portogallo)

Gerard PIQUE’ (Spagna)

(Spagna)

 

Sergio (Spagna)

Daniele (Italia)

Steven (Inghilterra)

Andrés (Spagna)

Sami (Germania)

Mesut (Germania)

Andrea (Italia)

(Spagna)

Hernandez (Spagna)

 

Mario (Italia)

Cesc (Spagna)

Zlatan (Svezia)

Cristiano O (Portogallo)

David (Spagna)

 

Andrés (Spagna)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori