PARMA FC/ Amauri scalpita: trenta minuti non mi bastano

- La Redazione

I propositi del centravanti italobrasiliano, molto positivo al suo debutto contro la Fiorentina e ora intenzionato a prendersi stabilmente un posto da titolare in questo Parma…

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Amauri (Infophoto)

Vuole prendersi il Parma. Anzi riprendersi, visto che l’attaccante italobrasiliano, classe 1980, è già stato in maglia gialloblù nel 2001 (senza esordire) e nel 2011, in prestito dalla Juventus. Un’esperienza, quest’ultima, che è stata indubbiamente una delle più positive della sua carriera, a giudicare dallo score e non solo: 11 presenze e 7 reti. In pratica lì si è visto il miglior Amauri, assieme a quello del Palermo naturalmente, dopo che con i bianconeri si era arenato al termine di una prima stagione da 12 reti (ma solo uno da gennaio in avanti, complice un infortunio che lo aveva costretto ai box nel suo momento d’oro). Ma ora non è tempo di pensare al passato. “Adesso voglio tornare a giocare con continuità e aiutare la squadra”, ha spiegato oggi in conferenza-stampa l’attaccante del Parma, reduce da un debutto molto positivo, sabato contro la Fiorentina. Mezzora di gioco, una buona occasione da gol (sventata da un attento Viviano) e tanta rabbia agonistica. “Sono contento di essere tornato a giocare dopo un mese”, le parole di Amauri, che si è detto compiaciuto anche per la bella prova sfoderata dai suoi compagni al cospetto della formazione di Vincenzo Montella. “Possiamo mettere in difficoltà chiunque”, è la convinzione del bomber ritrovato, che si è finalmente messo alle spalle i tanti inconvenienti fisici che ne hanno impedito finora l’utilizzo. “30 minuti non mi bastano”, è il suo sfogo, lo sfogo di chi non ne può più di frequentare più le infermerie che i campi di gioco. E’ proprio Amauri Carvalho de Oliveira una delle maggiori speranze del Parma. Se la punta di Carapicuíba starà bene, a lungo possibilmente, allora i ducali potranno togliersi tante belle soddisfazioni. Ora l’obiettivo a breve termine è riuscire a strappare una maglia da titolare, contro Genoa o Milan, anche se “dipende da tante cose, anche dalle condizioni del campo e soprattutto dalle scelte del mister”. Insomma, testa bassa e pedalare, con tanta umiltà: questo il motto del ‘nuovo’ Amauri, che punta a tornare ai fasti del passato, ai giorni in cui era uno degli attaccanti più contesi in Italia. Oggi deve sgomitare un posto da titolare, ma la concorrenza non lo spaventa: si rema tutti dalla stessa parte, come dimostrano le parole riservate ai compagni di reparto. “Belfodil? Se diventa più cattivo davanti alla porta potrà far parlare di sè per tanti anni. Pabon sta iniziando a capire quello che gli chiede l’allenatore”, fino ad altri giocatori, come il greco Ninis, che sembra avere la voglia giusta di emergere. Al di là degli attaccanti, comunque, l’italobrasiliano ha voluto elogiare, per la prova di sabato, l’ex cesenate Benalouane e Rosi: “E’ la dimostrazione che i nuovi si sono già integrati in questo grande gruppo”.

Dopo la stagione scorsa conclusa con un rush di sette vittorie consecutive, il Parma punta a ripetersi. Le prime partite dicono che la squadra gialloblu è in forma, ha una rosa che può garantire un campionato di tutto rispetto e ha ampi margini di miglioramento. A Donadoni il compito di operare le scelte migiori, ad Amauri quello di guidare i giovani e segnare.



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