EUROPEI 2020/ Rivoluzione UEFA: sede itinerante con 13 Paesi diversi

- La Redazione

Cambia formula l’Europeo di calcio: dal 2020 le partite sarabbi ospitate da 13 Paesi diversi, che metteranno a disposizione una città. Semifinali e finali si giocheranno in un’unica sede.

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La Spagna festeggia la vittoria degli Europei del 2012 (Infophoto)

Una rivoluzione. E’ ufficiale la nuova formula dei campionati Europe di calcio, che sarà varata nell’edizione del 2020. Se fino a oggi la sede della fase finale della competizione era stata fissa (con l’eccezione della compartecipazione Olanda-Belgio nel 2000 e Austria-Svizzera nel 2008, l’esecutivo della UEFA ha deciso di cambiare: gli Europei del 2020 saranno dunque ospitati da 13 diversi Paesi, che metteranno a disposizione una città ciascuno. Solo semifinali e finali si giocheranno in una sola nazione. Una formula che ha avuto la meglio sull’altra, quella che prevedeva meno Paesi ma con più città per ognuno. Le sedi saranno definite nel settembre dell’anno prossimo, ma sappiamo già che un requisito prevede stadi da almeno 50.000 posti (questo esclude ad esempio lo Juventus Stadium). “Sarà un affare eccellente per tantissimi Paesi che non avrebbero mai potuto accogliere l’Europeo”, così ha commento Michel Platini. Mancano ancora più di sette anni, ma c’è già tanto fermento per vedere questa idea realizzarsi (va comunque detto che la formula non sarebbe troppo diversa da come l’Europeo si giocava fino al 1976, quando la fase finale prevedeva esclusivamente semifinali e le due finali.



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