Confederations Cup 2013 / Italia-Spagna, Bonucci: tirerò rigori per un anno…

- La Redazione

Le parole di Leonardo Bonucci ed Emanuele Giaccherini dopo la semifinale di Confederations Cup, Italia- Spagna: il difensore è tornato sul suo errore dal dischetto mentre il suo compagno…

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Foto Infophoto

Il giorno dopo. Italia eliminata dal Confederations Cup 2013, dopo la sconfitta in semifinale ad opera della Spagna. Maturata solo ai calci di rigore, dopo 120 minuti di equilibrio più o neo colorato, a fasi alterne azzurre e rosse (clicca qui per le pagelle di Italia-Spagna e qui per il video della partita). Restano più di un rimpianto, per la prestazione positiva della nazionale italiana, ma anche la consapevolezza che se si deve perdere, meglio farlo in Confederations Cup che tra un anno ai mondiali. Tra i protagonisti di Italia-Spagna Leonardo Bonucci, che ha calciato alto il sesto rigore azzurro, consentendo poi allo spagnolo Jesus Navas di calciare per la vittoria. Il giorno dopo, si diceva, il difensore juventino è tornato sul suo errore: “Ora voglio passare un anno ad allenarmi dal dischetto -ha dichiarato- perché non voglio correre il rischio che mi capiti una cosa del genere anche al Mondiale. Sono andato sicuro sul pallone, ma quando ho capito che Casillas aveva intuito le mie mosse non ho avuto la freddezza necessaria. Ho cercato di cambiare modo di tirare e di alzare il pallone, ma l’ho fatto troppo e avete visto tutti com’è andata. Sarà anche un modo di dire ma è proprio vero che i rigori sono una lotteria, e stavolta ci è andata male. Il nostro vero torto è che avremmo dovuto vincere nei 90′ regolamentari, perché abbiamo giocato meglio di loro, solo che non siamo riusciti a concretizzare. Abbiamo imposto alla Spagna i nostri ritmi, pressando e ripartendo, peccato non aver segnato“. Un retroscena lo offre il suo compagno di squadra, Emanuele Giaccherini, autore di una partita molto positiva: “Quel rigore avrei dovuto tirarlo io, ma non me la sono sentita e ho chiesto a Leo di calciarlo lui“. E’ comunque difficile rimproverare i ragazzi di Prandelli, che hanno dimostrato di potersela giocare anche contro la nazionale attualmente ritenuta più completa. 



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