CALCIOMERCATO/ Roma, Bradley seguito dal Valencia, Marquinhos fa un passo verso il riscatto, Totti allontana il ritiro

- La Redazione

Sembra che Michael Bradley sia seguito con molta attenzione dal Valencia, che sta cercando un centrocampista per gennaio. Intanto la Roma si gode Marquinhos e un Totti ben lontano dal ritiro

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Michael Bradley, capitano della nazionale statunitense (Infophoto)

Il portale spagnolo fivìchajes.net parla dell’interessamento del Valencia per Michael Bradley, centrocampista americano della Roma fresco di primo gol in maglia giallorossa. Sembra che il nuovo tecnico del club valenciano, Mauricio Pellegrino (assistente di Rafa Benitez all’Inter) abbia individuato nell’ex giocatore del Chievo l’elemento adatto per rinforzare il centrocampo. Che registra qualche infortunio importante (su tutti quello di Ever Banega, ancora out dopo essersi rotto un piede mentre faceva benzina) e prime mezze bocciature tecniche. L’eventuale operazione di calciomercato potrebbe essere imbastita già a gennaio, ma appare molto difficile per alcuni motivi. Anzitutto la proprietà americana, che vede nel connazionale Bradley un ottimo rappresentante e sponsor e livello di merchandising (basti pensare alle magliette giallorosse col numero 4 vendute in America). Inoltre il fattore tecnico: la partita contro l’Atalanta ha confermato l’adattabilità di Bradley agli schemi di Zeman. L’americano può agire sia da cervello centrale come al Chievo, che da percussore interno esattamente come domenica. E’ probabile che il Valencia tenti una sortita nel calciomercato di gennaio, ma è difficile che la Roma si privi di un giocatore potenzialmente molto prezioso e soprattutto appena acquistato dalla società. Anche perchè per allora è possibile che il Valencia abbia recuperato Banega e inserito meglio Fernando Gago, volante designato E a proposito di nuovi acquisti, notizie confortanti arrivano da Marquinhos, il giovane difensore brasiliano che Zeman ha lanciato contro l’Atalanta al fianco del connazionale Castan. L’ex Fluminense è arrivato in prestito con diritto di riscatto, da esercitare all’ottava pressenza ufficiale per almeno quarantacinque minuti. Ieri il ragazzo (classe 1994, giova sempre ricordarlo) ha messo un altro mattoncino sul suo futuro, disputando un’attenta partita in marcatura (le sbandate sono state collettive) e mostrando sicurezza. La stessa che Francesco Totti sfoggia ormai da un ventennio. Il capitano ha speso moltissimo anche contro l’Atalanta, restando in campo per novanta minuti senza pause. Totti ha concesso un’intervista alla rivista Tv sorrisi e canzoni in cui spiega di non pensare ancora al giorno in cui appenderà le scarpette al chiodo. “Quando succederà…

inventeremo qualcosa per salutare calorosamente tutti, ma ora è presto per pensarci” ha dichiarato il numero dieci della Roma, che è tornato anche su episodi della propria vita fuori dal campo. Come l’incontro con Papa Giovanni Paolo II, definito come “il più reale e intenso della mia vita. Di lui non posso dimenticare gli occhi gentili e quella sensazione di pace che sembrava circondarlo“. Nella rivista in edicola domani troveremo le dichiarazioni integrali di Totti, ma quella che più è interessa è già arrivata: il Pupone non ha intenzione di togliere il disturbo tanto presto.

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