ROMA/ Osvaldo, una prodezza per Prandelli?

- La Redazione

L’attaccante si ricandida per gli Europei. Ieri ha deciso il match contro il Genoa con una bellissima rete: lui e Borini saliranno sull’aereo con destinazione Polonia-Ucraina?

osvaldo_roma_r400
Osvaldo (Infophoto)

Il ‘piccolo’ Re Leone è tornato a ruggire. Osvaldo ha deciso il match contro il Genoa con un gran gol in avvio, ma soprattutto ha dimostrato di essere un giocatore vero, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Pochissimi palloni sbagliati, tanti contrasti vinti, suggerimenti precisi ai compagni di reparto e quella sfrontatezza, tipica del suo repertorio, che non guasta mai: basti vedere la rabona sfoggiata ieri con successo contro gli attoniti difensori rossoblù. Con la rete infilata nella porta di Sebastien Frey, siamo a quota 8 reti in 19 presenze stagionali. Non male, considerando che il Nostro ha dovuto saltare diverse gare tra infortuni e squalifiche. La Roma può essere decisamente soddisfatta del suo rendimento. Non sarà ancora ai livelli di un Gabriel Omar Batistuta, ma prestazioni come quella di ieri sera fanno capire che certe ironie estive sui 18 milioni spesi per prelevare il ragazzo dall’Espanyol erano francamente fuori luogo. Il primo Osvaldo ‘italiano’, quello che ha calcato i nostri campi di gioco con le maglie di Lecce, Atalanta, Fiorentina e Bologna, era effettivamente piuttosto acerbo, anche se da parte sua non mancarono, nemmeno allora, i colpi di classe (ricordate quella fantastica rete in rovesciata al Torino?). In Spagna, poi, è iniziato il vero percorso di crescita, fino all’arrivo nella Capitale, dove i tifosi giallorossi, superato lo scetticismo iniziale, hanno potuto ammirare un vero bomber di razza. Un attaccante completo, forte fisicamente, dotato di un buon fiuto del gol e con quel pizzico di cattiveria che non guasta mai. Forse più di un pizzico, come si è visto in alcuni casi (la lite con Lamela a Udine, l’espulsione di Bergamo per un calcione a Cigarini). Ma Osvaldo è un ragazzo spontaneo e sincero, che, nemmeno un minuto dopo il ‘fattaccio’, capisce subito di aver sbagliato. A Luis Enrique, bisogna dire, sembra andar bene così. E forse, chissà, anche a Prandelli, che in verità alle questioni ‘etiche’ ci tiene assai, ma nel contempo non può permettersi di lasciare a casa un giocatore così, specie se Cassano e Rossi – come sembra – guarderanno l’Europeo da casa. L’ottimo Pablo Daniel e il degno compare Fabio Borini hanno ottime chances – specialmente il primo – di salire sull’aereo con destinazione Polonia e Ucraina, dove si terrà la prestigiosa manifestazione.

Assieme a ‘Super Mario’ Balotelli, là davanti ci sarà da divertirsi. A meno che il buon Cesare non si metta di traverso…



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori