COPPA ITALIA/ Fiorentina-Roma, i giallorossi alla Corte di Giustizia Federale: bisogna giocare all’Olimpico

Protesta ufficiale della Roma, cui non va giù l’inversione del campo per il quarto di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Secondo i giallorossi non c’è la concomitanza di due gare.

09.01.2013 - La Redazione
Roma_Fiorentina
Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Dove si giocherà Fiorentina-Roma di Coppa Italia? Domanda che può apparire banale, e che invece banale non è affatto. Manca una settimana esatta al quarto di finale di Coppa Italia (in programma mercoledi 16 gennaio alle 21) e ancora non si capisce dove le due squadre si affronteranno. La partita è una riedizione non solo della spettacolare gara di campionato che i giallorossi hanno vinto 4-2, ma è anche la rivincita dell’ottavo dello scorso anno, quando ancora la formazione capitolina si impose per 3-0, passando il turno. Il regolamento della Coppa Italia da qualche anno prevede che i turni fino ai quarti di finale siano da giocarsi in gara secca: solo la semifinale prevede andata e ritorno. Per stabilire il fattore campo non si procede al sorteggio come avviene, ad esempio, in Inghilterra con la FA Cup; per favorire comunque le grandi squadre (in modo da tenere vivo fino al termine l’interesse del pubblico), a giocare nel proprio stadio è la formazione che abbia la testa di serie migliore nel tabellone formato a inizio della manifestazione. Le teste di serie sono applicate in base ai risultati nella coppa e nei vari campionati degli ultimi anni: dunque, ad esempio, la testa di serie numero 1 è l’Inter perchè dal 2005 a oggi ha vinto quattro coppe, perdendo una finale; e non la Juventus campione d’Italia e finalista della scorsa edizione. Ad ogni modo: sia Roma che Lazio si sono qualificate per i quarti, ed entrambe avrebbero dovuto avere il fattore campo contro, rispettivamente, Fiorentina e Catania. La Lega Calcio aveva inizialmente stabilito che i quarti di finale si giocassero nella stessa settimana; dunque, poichè la regola stabilisce che in caso di concomitanza di due gare nello stesso stadio sia la squadra meglio piazzata ad occupare lo stesso, si era deciso che la Roma dovesse andare a giocare a Firenze (i giallorossi hanno la testa di serie numero 5, la Lazio la numero 3). Peccato che poi il turno sia stato spalmato su due settimane diverse; così la Lazio ha giocato ieri (3-0 al Catania) mentre Fiorentina-Roma è stata programmata per il prossimo mercoledi, cioè otto giorni dopo. GIà inizialmente i giallorossi avevano storto il naso, ma avevano fatto buon viso a cattivo gioco: se c’è una regola, la si rispetta. Adesso però Franco Baldini non ci sta: 

Così si è rivolto ufficialmente alla Corte di Giustizia Federale per poter giocare all’Olimpico: “La posizione della Roma è sempre quella di battersi per il rispetto delle regole e la loro corretta applicazione. Due gare che si giocano a distanza di otto giorni non sono concomitanti”. L’interpretazione di Baldini sembra corretta, eppure è già arrivata la secca replica del presidente di Lega Maurizio Beretta“Noi abbiamo applicato il regolamento; le due gare erano in concomitanza”. Perciò pare proprio che la partita si dovrà effettivamente disputare all’Artemio Franchi, anche se aspettiamo ulteriori conferme; sarebbe in ogni caso un grande vantaggio alla Fiorentina, che in campionato come detto era caduta all’Olimpico sotto i colpi di una grande Roma.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori