Formula 1 / Gran Premio del Canada, commissario muore schiacciato da carro-gru

- La Redazione

Durante il Gran Premio del Canada di Formula 1, un commissario di 38 anni è stato schiacciato da un carro-gru in manovra. Inutili i soccorsi: l’uomo è deceduto in tarda serata

Formula1_incidente
Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

Una tragedia è occorsa durante il Gran Premio del Canada di ieri, vinto da Sebastian Vettel davanti a Fernando Alonso. Un commissario di 38 anni è morto a fine gara: nel corso della gara è rimasto schiacciato da un carro-gru che era impegnato a rimuovere la Sauber di Esteban Gutierrez, che si è ritirato a sette giri dal termine. La dinamica non è ancora chiarissima: sembra comunque che l’uomo sia stato schiacciato dal carro impegnato dalla manovra mentre si era chinato a raccogliere la radio di servizio, quindi senza accorgersi del mezzo; si dice anche che sia stato precedentemente colpito dalla stessa auto di Sauber, che veniva sollevata dalla stessa gru. Tuttavia, come sia andata davvero non è stato ancora stabilito, naturalmente si indagherà anche per scoprire se ci siano responsabilità (pur se in un primo momento l’incidente sembra essere stato una tragica fatalità). Inutile il trasporto in elicottero all’ospedale Sacré Coeur di Montreal; già quando si trovava in terapia intensiva le sue condizioni sono state date per gravissime. In tarda serata l’ufficializzazione del decesso. Si tratta del terzo incidente mortale dal 2000 a oggi riguardante i commissari di gara. Famoso – purtroppo – il caso di Paolo Ghislimberti, colpito a Monza da una ruota volante a seguito di un incidente, durante la prima sessione di prove. L’anno seguente a Melbourne stessa tipologia di incidente: Graham Beveridge veniva colpito in pieno da una ruota volata via per un incidente tra Jacques Villeneuve e Ralf Schumacher: lo pneumatico aveva anche distrutto due barriere di sicurezza nella sua folle corsa. Ci uniamo alle condoglianze che la ha inviato alla famiglia del commissario scomparso ieri a Montreal, nella speranza che episodi del genere non si debbano più ripetere. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori