Morto Nigel Stepney/ Travolto da un camion: avviò la spy story Ferrari-McLaren nel 2007

- La Redazione

E’ morto Nigel Stepney, ex ingegnere della Ferrari: è stato travolto da un camion in Inghilterra. Nel 2007 fu uno dei protagonisti della spy story che coinvolse la rossa e la McLaren

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Nigel Stepney con Michael Schumacher: hanno vinto 5 titoli mondiali (Infophoto)

Una tragedia colpisce indirettamente il mondo della Formula 1, che proprio in questi giorni ha ricordato il tremendo weekend di Imola ’94 nel quale persero la vita Roland Ratzenberger e Ayrton Senna: è giunta notizia della morte di Nigel Stepney, ex ingegnere della Ferrari (è stato capo meccanico e direttore di corsa della rossa, vincendo 5 titoli mondiali con Michael Schumacher) e al momento team manager e direttore tecnico della JRM Racing, scuderia di automobili endurance. L’incidente è avvenuto sull’autostrada M20 del Kent, in Inghilterra (contea a Sud-Est di Londra; la strada collega Swanley a Folkestone e raggiunge i porti di Dover e il tunnel della Manica): alla 1:28 della notte tra giovedi e venerdi Stepney, 56 anni, è stato travolto da un camion appena dopo essere sceso dalla sua macchina, che aveva parcheggiato sul ciglio della strada. Restano da capire per quali cause si sia fermato a quell’ora e in quel punto: le indagini sono in corso. Stepney lascia la moglie Ash e la figlia Sabine; il suo nome era diventato celebre nel , all’epoca della spy story che aveva colpito con uno scandalo in piena regola la Formula 1. Come detto, all’epoca l’ingegnere lavorava per la Ferrari; era stato accusato di aver fornito alcuni segreti tecnici della rossa alla McLaren. Il fascicolo fu trovato a casa del capo progettista della scuderia inglese, Mike Coughlan, ed ebbe l’effetto di squalificare la McLaren dal Mondiale costruttori e condannare Stepney a un anno e otto mesi con la condizionale; scontata la pena, Nigel non lavorò più in Formula 1 e fu anche accusato di aver sabotato la Ferrari di Kimi Raikkonen durante il Gran Premio di Monaco, che il finlandese chiuse ottavo dopo aver perso tutte le qualifiche del sabato a causa della rottura di una sospensione (le McLaren fecero doppietta con Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Quello fu l’anno delle tensioni interne al team di Ron Dennis: Alonso sospettava e anzi accusava pubblicamente la sua squadra di favorire Hamilton nella vittoria del titolo, e gli screzi tra i due portarono alla perdita di un titolo piloti che appariva scontato, a vantaggio dello stesso Raikkonen. Al termine di quella stagione lo spagnolo tornò in Renault, Hamilton vinse poi il Mondiale all’ultima curva dell’ultimo Gran Premio della stagione 2008 e l’incidente con relativa spy story fu dimenticata. Fino a questa notizia, tristissima. 



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