AYRTON SENNA / Formula 1, 22 anni fa la morte del pilota brasiliano: così si fermò per sempre il più grande di tutti (oggi, 1 maggio 2016)

- La Redazione

Ayrton Senna, Formula 1: 22 anni fa se ne andava il più grande pilota di tutti i tempi, tradito dal piantone dello sterzo sul circuito di Imola. Ultime notizie oggi, 1 maggio 2016

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Il pilota brasiliano Ayrton Senna

Il primo maggio di 22 anni fa moriva Ayrton Senna, la cui vita fu stroncata dal violento impatto della sua Williams contro le barriere esterne del circuito di imola. Fatale fu la rottura del piantone dello sterzo. Da allora è iniziato l’anno zero della nuova Formula Uno. Il grande circuito mediatico, sotto l’egida del pigmalione Ecclestone, si interrogò su come rendere più sicuri i propri circuiti per non dovere più piangere in pista la morte dei suoi attori protagonisti. Poche ore prima della tragica perdita di Senna, aveva perso la vita il pilota Ratzenberger, la cui tragica scomparsa passò in secondo piano, oscurata dall’addio al più grande di tutti. In quegli anni si affacciava alla ribalta della Formula Uno il giovane talento di Michael Schumacher, l’unico pilota in grado di emulare le gesta di Ayrton Senna per lo stile di guida semplice e nel contempo strepitosamente efficace. Chissà che Formula Uno sarebbe stata quella che avremmo potuto ammirare se i due avessero potuto competere testa a testa. 

L’irrequietezza del pilota brasiliano, poco prima del via, fu il triste presagio di quanto stava per compiersi in quel tragico settimo giro. Ayrton perse il controllo della sua vettura, impattando violentemente contro il muro di protezione della curva Tamburello. La rottura del piantone fu una sentenza senza appello per le sue sorti: Senna, secondo quanto riportarono le perizie, riuscì solo a frenare riducendo la folle velocità da 311 a 210 km/h in soli due secondi. Ma non bastò. Una sospensione cedette all’impatto, e la gomma che portava con sé, andò a colpire il capo di Senna, provocandogli un vasto trauma cranico. Le lesioni letali furono provocate dal puntone di una sospensione che gli devastò la regione temporale. Poi la vana, folle corsa con l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Bologna, ma Senna non diede più segni di vita. Ayrton aveva già imboccato il suo rettilineo verso la bandiera a scacchi del paradiso.



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