CALCIOMERCATO/ Inter, Handanovic, è fatta. Ecco le cifre…

Raggiunto finalmente l’accordo economico tra Inter e Udinese per Samir Handanovic: il portiere sloveno si trasferirà a Milano per 11 milioni di Euro più la metà del giovane Faraoni.

04.07.2012 - La Redazione
Handanovic
Samir Handanovic, portiere dell'Udinese (Infophoto)

Stavolta è fatta: Samir Handanovic, a brevissimo, sarà un calciatore dell’Inter. Raggiunto, come detto da Sky Sport, l’accordo economico con l’Udinese per il portiere sloveno. Non c’è ancora l’ufficialità, ci vorranno anche le visite mediche di rito e poi i nerazzurri potranno annunciare il primo vero colpo di mercato dell’estate 2012. Fino a oggi, il mercato di Moratti e Branca non era certo stato all’insegna dei fuochi d’artificio: d’accordo il riscatto di Fredy Guarin (peraltro atteso) e l’acquisto di Rodrigo Palacio (ma con un anno di ritardo), però i tifosi si aspettano decisamente di più e soprattutto sono già rimasti scottati da due episodi ormai noti. Mauricio Isla, prima obiettivo nerazzurro, dopo che in lungo e in largo era stato annunciato come vicinissimo all’Inter è stato acquistato dai rivali della Juventus, con un vero e proprio blitz che ha portato a Torino anche Asamoah; poi, notizia recente, il difensore Lucio, uno degli eroi del triplete 2010, che stava per chiudere con il Fenerbahce, ha sì rescisso il contratto con i nerazzurri, ma ha scelto di rinunciare ai soldi turchi e al progetto del Malaga per accasarsi, ma guarda un po’, alla Juventus, che gli ha offerto un contratto biennale, la Champions League senza passare dai preliminari e la possibilità di togliersi il consueto sassolino dalla scarpa, leggi l’occasione per far vedere alla sua vecchia squadra che forse è stato liquidato troppo in fretta. Un doppio schiaffo in piena faccia quello di Madama al rivale più acerrimo degli ultimi anni, che meritava una risposta, quantomeno un grosso acquisto che potesse far rialzare l’animo di tutti i fan. Ed eccolo arrivato: era nell’aria da tempo, perchè Handanovic è monitorato con attenzione da Branca da mesi, solo che si era creato un piccolo caso (peraltro ancora esistente) riguardo il futuro di Julio Cesar, che vuole rimanere all’Inter e con l’arrivo dello sloveno invece vede le porte di Appiano Gentile chiudersi in maniera definitiva, a meno che il brasiliano non decida di fare la riserva, cosa che appare decisamente improbabile visto il valore del portiere della Nazionale verdeoro. Comunque, in queste ore Inter e Udinese hanno perfezionato l’accordo: alla società friulana vanno 11 milioni cash più la metà di Marco Davide Faraoni, giovane che lo scorso anno ha avuto un discreto spazio in prima squadra, godendo della fiducia di Ranieri sotto la cui guida è anche riuscito a segnare il suo primo gol in serie A (contro il Parma, nel 5-0 di San Siro). Il ventenne di Bracciano si trasferisce dunque a Udine, poi al termine della prossima stagione si vedrà come risolvere la comproprietà. Dunque, sono contenti in tre: 

Handanovic, senza nulla togliere alla sua ex squadra, va a giocare in un grande club, dopo 8 anni in Italia. L’Inter ottiene il portiere che voleva, ringiovanisce la squadra e comincia a farsi sentire sul mercato (l’estremo difensore sloveno era nel mirino di altri club europei, tra i quali il Manchester United). Infine l’Udinese, che ancora una volta realizza una strepitosa plusvalenza: sono già 26 i milioni guadagnati dai fratelli Pozzo al 4 luglio, derivati dalle cessioni di tre pezzi pregiati della rosa. Non verranno reinvestiti: sono rientrati alla base Muriel e Cuadrado, si andrà in cerca di giovani che decisamente costeranno molto meno, l’obiettivo resta sempre lo stesso, quello che ha reso celebre la società friulana nel mondo: comprare talenti semisconosciuti, farli crescere in casa, rivenderli al quadruplo. Sanchez, Inler, Zapata, Isla, Asamoah, adesso Handanovic: nonostante ciò, da due anni l’Udinese raggiunge i preliminari di Champions League. Ci si chiede, viene naturale, chiedersi cosa succederebbe se per una volta i Pozzo decidessero di confermare tutti e provare l’assalto allo scudetto; questa, però, è un’altra questione.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori