Calciomercato Inter/ Thohir, il problema è una dirigenza che spende ma svende

Le prime settimane dell’era Thohir non sono certo facili, l’imprenditore indonesiano ha già ricevuto le critiche di tanti tifosi. Non spende, ma perché? Il problema è la dirigenza

10.01.2014 - La Redazione
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Erick Thohir (infophoto)

Erick Thohir non si aspettava così tante difficoltà iniziali. La sua Inter sembra peggiorare di partita in partita: prima in campionato con la sconfitta contro la Lazio, dopo in Coppa Italia con l’eliminazione dagli ottavi di finale contro l’Udinese. La rosa dell’Inter ha carenze importanti, Mazzarri ha nascosto per diverso tempo i problemi della squadra, oggi alcuni giocatori che all’iniziano hanno tirato la carretta non sono in ottime condizioni fisiche; le riserve invece non sono da Inter e sono più d’uno i giocatori che dovrebbero essere ceduti. Vendere per comprare, è questa l’attuale filosofia di Thohir che però si trova di fronte a basi di partenza inadeguate. Il problema reale riguarda la dirigenza. L’Inter del dopo Mourinho ha sempre fallito: allenatori sbagliati e non protetti, scelte dettate dall’istinto di un presidente importante ma troppo buono, come quella di Stramaccioni, ma soprattutto giocatori strapagati che non hanno reso, basti pensare ad Alvaro Pereira. Vendere per comprare si diceva, l’attuale dirigenza però ha mostrato da diversi anni che sa acquistare a prezzi alti (vedi alla voce Belfodil) ma non sa vendere, anzi sa svendere. Ricordiamo il caso Sneijder, fatto scoppiare prima del calciomercato invernale e poi ceduto al Galatasaray per pochi soldi. Ora è difficile cedere Guarin, forse uno dei pochi che ha mercato, la sensazione è che il colombiano se dovesse andare al Chelsea, verrebbe svenduto per meno del suo reale valore. Oggi per poter comprare bisogna avere dirigenti molto abili a vendere il proprio prodotto, gli americani della Roma ad esenmpio si sono affidati a Sabatini che è un mago da questo punto di vista. Le plusvalenze Marquinhos-Lamela sono solo gli esempi più eclatanti. In questo modo la Roma ha potuto prendere giocatori importanti come Benatia, Strootman, Gervinho, Maicon, De Sanctis, che sono l’ossatura della squadra che sta vincendo e convincendo in campionato. Insomma una squadra importante costruita con le cessioni. Grazie a un dirigenza che sa vendere e non svendere. Thohir questa cosa potrebbe averla capita, ma la rivoluzione potrebbe partire solo a giugno.

(Claudio Ruggieri)



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