CALCIOMERCATO/ Milan, il punto di Galliani: Kakà, Cassano e…

- La Redazione

Adriano Galliani ha fatto il punto sul mercato del Milan. Pastore era troppo costoso per noi, ha spiegato, impossibile l’operazione Kakà. Smentite le voci su Cassano e sugli acquisti…

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L'ad del Milan Galliani (foto ANSA)

Compleanno tutto dedicato al calciomercato per Adriano Galliani. L’ad rossonero, intervistato da Sky Sport 24, ha parlato a 360 gradi delle grandi manovre del Milan. A cominciare da Pastore, “troppo caro per noi”. Galliani ha spiegato che il Flaco era seguito da “prima che arrivasse al Palermo, ma lo ritenevamo una controfigura di Kakà. Quando è partito Kakà abbiamo ripreso i contatti con Simonian, sapevamo che c’era il Palermo in corsa e non abbiamo voluto inserirci. Ora è diventato troppo caro, sia lui che Sanchez sono andati all’estero perchè è impossibile trattenere in Italia giocatori dalla valutazione di 45-50 milioni”. E si arriva al tasto dolentissimo della scarsa competitività, sia tecnica che finanziaria, del pallone nostrano rispetto al resto d’Europa. “Se non verrà approvata la manovra sugli stadi, non riusciremo a fatturare introiti a sufficienza. Barcellona e Real fatturano il doppio di Milan, Inter e Juventus, perciò è impossibile competere con loro per l’acquisto di un top player. E’ questo l’unico grande problema del calcio italiano”. Ecco perchè gli Aguero e i Sanchez prendono tutti la strada di altri campionati. “E’ inutile accostare giocatori da 50 milioni ai club italiani, perchè non è la dimensione inerente alle nostre squadre”. Il Milan, però, sta progettando un colpo da mille e una notte, che potrebbe arrivare per la fine di agosto. Potrebbe essere lo spagnolo Fabregas, ma gli alti costi dell’operazione e la concorrenza del Barça rendono assai difficile la realizzazione del sogno. I tifosi, però, stiano tranquilli: “Vediamo cosa succederà, se ci saranno opportunità di mercato le coglieremo”, ha annunciato Galliani, che ha poi chiuso la porta al ritorno dell’ex-idolo Kakà: “E’ un’operazione impossibile”. L’ostacolo, com’è noto, è rappresentato dall’altissimo ingaggio percepito dal brasiliano a Madrid, dov’è considerato, peraltro, poco più che un lusso. Sempre in tema di fantasisti, si parla molto di un possibile addio di Cassano ma anche qui a Galliani tocca travestirsi da pompiere: “Cassano? E’ stra-blindato. Se non chiede lui di andare via è confermatissimo. È chiaro che il discorso della Nazionale può essere un problema per lui, ma il suo procuratore non ci ha chiesto di lasciarlo partire. Certo, se vuole andare deve dircelo”. Dipende solo da lui, quindi.

Fantantonio serve al Milan, ma ancor di più serve super-Ibra: “Ibrahimovic è già in grandissime condizioni e sono convinto che sia il più forte centravanti al mondo”, è l’investitura di Galliani, che ha giurato sulla permanenza a Milanello di tutti i campioni. Per finire si parla di assetti societari. Il futuro del Milan sarà targato ancora Silvio Berlusconi: “Il Milan continua con Berlusconi – ha spiegato Galliani – quindi smentisco le ipotesi di vendita della società. Il Milan è e rimane saldamente nelle mani della famiglia Berlusconi, è grazie a lui se siamo riusciti a vincere 5 Coppe dei Campioni durante il suo ciclo”. E gli amanti del Diavolo gli sono eternamente grati per questo…



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