CALCIOMERCATO/ Milan, Aquilani: La svolta della mia carriera

Alberto Aquilani si è detto felicissimo del suo approdo al Milan. Il centrocampista romano ha parlato di una “svolta per la sua carriera” e si è schermito di fronte al paragone con Pirlo.

25.08.2011 - La Redazione
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Aquilani

Primo giorno da calciatore del Milan per Alberto Aquilani. Sarà il centrocampista romano, reduce da un’annata di alti e bassi con la maglia della Juventus, ad occupare il ruolo della mezzala sinistra nel centrocampo a tre di Massimiliano Allegri. Aquilani, che stamattina si è sottoposto alle rituali visite mediche, si è detto felicissimo del suo approdo in rossonero. “Arrivare qui rappresenta la svolta per la mia carriera”, ha spiegato. E quanto è vero, considerando che gode della fama, non proprio lusinghiera, di eterna promessa. Dallo sbarco a Liverpool in poi, la carriera di Aquilani è stata tutta un susseguirsi di alti e bassi. Una discontinuità in parte congenita ed in parte dovuta ai frequentissimi problemi fisici. Un giocatore, potremmo dire, quasi di cristallo, vista la sua fragilità, che raramente gli ha consentito di accumulare un grosso numero di presenze nell’ambito di una stagione. Proprio per questo quel volpone di Adriano Galliani ha pensato bene di inserire nel suo contratto una clausola, quella del tetto minimo di 25 gettoni, che il giocatore dovrà collezionare in modo da ottenere l’agognato riscatto. Già, perché ciò che aveva frenato Aquilani, nel corso di questo mercato, ad accettare nuove destinazioni era proprio il timore di non essere riconfermato a fine stagione. In parole povere, di essere sbolognato, esattamente com’è successo con la Juventus, che poi ha preferito andare su Andrea Pirlo. Al Milan, purchè raggiunga la fatidica soglia delle 25 presenze, non dovrebbe subire lo stesso trattamento, visto che nell’accordo con i rossoneri è previsto l’obbligo di riscatto alla cifra di 6 milioni di euro (più uno di bonus). A Milanello, manco a dirlo, dovrà subito convivere con il fantasma di Pirlo, volato alla Juve un po’ per motivi tattici (Allegri non vuole il playmaker puro e lo schierava talvolta sul centrosinistra) ed un po’ per motivi economici (problemi di ingaggio). Aquilani, strategicamente, si è subito schermito di fronte al possibile paragone con lo stagionato campione bresciano: “Ho caratteristiche diverse – ha spiegato – ma questa è una responsabilità in più per me”. Altrochè se lo è, considerando quanto il suo illustre predecessore ha fornito alla causa milanista. Nella giornata di domani l’ex-Liverpool sosterrà i test atletici mentre la società cercherà di ottenere quanto prima il transfer dalla Federcalcio inglese che, se dovesse arrivare in tempo, permetterebbe ad Aquilani di essere in campo già sabato a Cagliari, per la prima di campionato, sempre che si giochi, ovviamente.

Il giocatore, pur di raccogliere la nuova, e forse decisiva, sfida della sua carriera, ha accettato di ridursi l’ingaggio, visto che guadagnerà ‘solo’ 2 milioni il primo anno e 2,5 per i due successivi. D’altro canto, lo stesso Liverpool, che raramente ha dimostrato di apprezzare le sue qualità, gli ha versato una bella buonuscita di 2,2 milioni. Aquilani ha incassato, ben contento, ed è volato in Lombardia. Lì dove dovrà dimostrare di essere finalmente cresciuto. Da Peter Pan a Mister X. Una strada che non si annuncia brevissima.



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