CALCIOMERCATO/ Milan, Berlusconi-Allegri, ecco i motivi di tanto gelo!

- La Redazione

La sconfitta casalinga contro la Fiorentina ha inasprito ancora di più il rapporto tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri. Tanti i motivi di contrasto tra i due personaggi.

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Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (Infophoto)

La sconfitta casalinga contro la Fiorentina ha inasprito ancora di più il rapporto tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri. Il patron del Milan non era certamente contento dopo lo zero a zero casalingo contro il Barcellona nell’andata dei quarti di finale di Champions League, ai cronisti aveva manifestato il proprio malessere nei confronti della prova della squadra. Non osiamo immaginare cosa abbia pensato dopo il tre a uno contro il Barcellona al Camp Nou in cui il Milan non ha praticamente giocato. Sabato pomeriggio è arrivato il k.o. contro la Fiorentina che ha portato il Milan a essere superato dalla Juventus in testa alla classifica. Berlusconi pare abbia chiamato l’amministratore delegato Galliani per chiedere spiegazioni, anche contro i viola si è visto un Milan spento dal punto di vista del gioco. Questo è il primo grande motivo di frizioni tra Berlusconi e il tecnico Allegri. Il patron rossonero ha sempre ripetuto il proprio slogan di un Milan che deve essere padrone del gioco e del campo. Ultimamente i rossoneri sembrano cercare solo la giocata del singolo, ovvero di Ibrahimovic, che in campionato si esalta ma in Champions si trasforma nel brutto anatroccolo. Il Milan non riesce a imporre il proprio gioco, anche se a parziale difesa di Allegri ci sono i tanti infortunati. Ma questo per Berlusconi rappresenta il secondo motivo di frizione. Come mai tanti infortuni? Zlatan Ibrahimovic dopo il match contro la Roma in cui si è fatto male Thiago Silva, si era molto arrabbiato per tutti questi problemi muscolari. Mai il Milan ha sofferto così tanto da questo punto di vista, per questo iniziano le prime critiche nei confronti della preparazione impostate da Allegri. I rossoneri dovranno cercare di ritrovare molti infortunati. Un altro motivo di contrasto tra Berlusconi e Allegri riguarda la gestione di Pato. Il Papero è stato spesso accantonato dal tecnico toscano e non solo per via dei tanti problemi muscolari. Allegri ha palesemente manifestato la sua preferenza per Robinho, anche lo stesso Pato a dicembre ha dichiarato di non avere un buon rapporto con il tecnico ex Cagliari. Pato è un pupillo di Berlusconi oltre che l’attuale genero. Non a caso Berlusconi a gennaio rifiutò di cedere Pato al Psg per acquistare Tevez. Col senno di poi forse questa presa di posizione di Berlusconi non è stata giusta.

A Berlusconi non è andata giù neanche la cessione di Andrea Pirlo, uno dei giocatori più tecnici del Milan, lasciato libero a parametro zero e oggi protagonista assoluto con la Juventus. Allegri gli ha preferito Van Bommel, ma il livello di gioco si è abbassato notevolmente.



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