CALCIOMERCATO/ Milan, Boateng: rilancio o cessione? La parola al campo

- La Redazione

Prince Boateng sta vivendo una fase delicata: il rendimento in campo è deludente e con estimatrici alla finestra il Milan potrebbe valutarne la cessione. Intanto Allegri pensa di arretrarlo

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Kevin Prince Boateng, 25 anni, esce sconsolato dopo l'espulsione contro l'Udinese (INFOPHOTO)

C’era una volta Kevin Prince Boateng in casa Milan. Il centrocampista ghanese tuttofare, vero e proprio trequartista moderno, mix di potenza, tecnica e personalità, sta vivendo una fase problematica. Dopo una prima stagione superlativa, in cui Boateng si è rivelato fondamentale per lo scudetto 2010-2011 del Milan, il ghanese è calato già l’anno scorso, così come tutta la squadra, sino all’inizio tutto in salita di quest’anno. Ceduti Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic il Milan ha consegnato maglia numero 10 e ruolo chiave all’ex giocatore del Portsmouth, che però sinora ha deluso le aspettative. A Udine è arrivata la prima bocciatura tecnica per Boateng, che è partito dalla panchina per poi farsi addirittura espellere nella ripresa, pochi minuti dopo essere entrato in campo. Complice il calo delle prestazioni sul campo cominciano a circolare strane voci di calciomercato, secondo le quali il Milan potrebbe pensare alla cessione di Kevin Prince Boateng in caso di offerta congrua. In questo senso non è una novità che il ghanese abbia diverse estimatrici in Europa. Su tutte il Real Madrid di Josè Mourinho, che già in estate aveva sondato il terreno con la dirigenza rossonera, trasversalmente ai discorsi imbastiti per Kakà e Lassana Diarra. Le merengues hanno poi “ripiegato” su Luka Modric ma non è da escludere che possano tornare alla carica per Boateng in caso di condizioni favorevoli. Non va dimenticato anche il Bayern Monaco, che ha maggiore disponibilità economica e che ha manifestato in passato l’interesse per Boateng, senza contare i grossi club di Premier League. Per citarne uno il Manchester United, che sta cercando l’erede di Paul Scholes in mezzo al campo (clicca qui per saperne di più). Il Milan per ora continua a ritenere il ghanese incedibile e pietra miliare di una squadra rinnovata e bisognosa della sua leadership, tecnica e carismatica. Ma è chiaro che se il suo rendimento si manterrà deludente un’eventuale offerta sarebbe più difficile da rifiutare. Le prossime partite saranno già un bel banco di prova per Boateng, atteso da una nuova collocazione tattica. Allegri sembra infatti intenzionato ad insistere sul 4-3-3 delle ultime due partite, che non contempla il trequartista. Considerato anche l’appannamento di Nocerino è probabile che Boateng venga riportato sulla linea a tre di centrocampo, nella posizione di mezz’ala. Nella quale si era già disimpegnato in Premier League, specializzandosi come uomo di rottura e ripartenza. Non va dimenticato che al momento del suo arrivo in Italia il ghanese era noto più per entrate spericolate che per le prodezze tecniche cui poi ci ha abituato (una riguardatina al gol contro il Barcellona non fa mai male). Anche per questo la speranza è che un diverso impiego tattico possa giovare a Boateng, restituendo al Milan uno dei centrocampisti più completi al mondo. Prince è ormai un idolo della tifoseria rossonera che sicuramente reagirebbe male alla sua eventuale cessione. D’altra parte, come sappiamo, il Milan ora guarda anche…

…al bilancio: tutti importanti ma nessuno indispensabile. L’eventuale cessione di Boateng frutterebbe alle casse societarie non meno di venticinque milioni, senza contare il risparmio su un contratto che peraltro dev’essere ancora rinnovato (scade il 30 giugno 2014). Quest’estate la doppia cessione al Paris Saint Germain ha catalizzato tutte le attenzioni, ma non dimentichiamo che sullo stesso Boateng erano circolate voci di lamentele contrattuali, proprio in seguito al rinnovo di Thiago Silva.



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