CALCIOMERCATO/ Napoli, Bocchetti piace ma costa troppo. Fernandez confermato?

Azzurri in corsa per il difensore del Rubin Kazan, valutato circa 8 milioni di euro. La trattativa non si presenta facile, ma i partenopei hanno assoluto bisogno di lui…

24.05.2012 - La Redazione
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Salvatore Bocchetti (Infophoto)

Il Napoli sta sondando il mercato alla ricerca di difensori di valore. L’obiettivo del calciomercato del Napoli è rafforzare a dovere un reparto che nella stagione appena andata in archivio è stato forse il meno brillante. Da più parti si fa notare che agli azzurri servirebbe un tenore anche lì dietro, dunque un giocatore di spessore che faccia fare il salto di qualità all’intero reparto arretrato. La ricerca, va detto, non è facile. Di difensori di qualità ce ne sono pochi in giro, e chi ce li ha se li tiene. Vale per il panorama italiano, ma anche internazionale. Un nome che, però, ciclicamente ritorna in orbita azzurra è quello di Salvatore Bocchetti. Il mancino ex Genoa, attualmente in forza al Rubin Kazan, piace moltissimo al presidente Aurelio De Laurentiis, che in passato disse di sognare un Napoli di napoletani (come Bocchetti, appunto). L’esperienza con Quagliarella, però, lo ha scottato, anche se uno come Salvatore gli farebbe comodo, eccome. Sarebbe un Aronica più giovane e indubbiamente di miglior livello qualitativo. Secondo il quotidiano Il Mattino, il Napoli sarebbe in pole position per il ragazzo, che sogna da tempo di tornare in Italia, meglio ancora se nella squadra della sua città di origine. Rimane da convincere il Rubin a cederlo, e non sarà facile. I russi non si accontenteranno di meno di 8 milioni di euro, una cifra non elevatissima, ma nemmeno troppo contenuta. E’ da vedere se De Laurentiis sarà disposto a sborsare una somma simile. Una cosa è certa: di investimenti per potenziare la difesa bisogna farne. E’ lì che potrebbe decidersi la partita: un Napoli fortissimo in attacco, buono in mezzo, discreto ma non eccelso in difesa. Con un paio di acquisti di livello, però, la musica potrebbe cambiare. E serate come quella di Stamford Bridge – in cui gli azzurri furono continuamente ‘impallinati’ nel gioco aereo – potrebbero rimanere una spiacevole eccezione. Non sarebbe male, comunque, valorizzare anche le risorse interne dell’organico. Gente come Federico Fernandez, ad esempio, anche se il tecnico Mazzarri, quest’anno, ha dimostrato di non fidarsi molto di lui. Dovesse rimanere il livornese sulla panchina azzurra, ecco che il Flaco potrebbe anche decidere di partire, per evitare di vivere un’altra annata in naftalina. Oppure rimanere per cercare di conquistarsi finalmente la stima del mister.

Per il centrale argentino, come per tutta la difesa azzurra, il prossimo sarà un anno chiave. Di quelli che non si possono assolutamente fallire. Fernandez ha sicuramente fatto meglio di Fideleff ma dovrà dimostrare di essere il difensore apprezzato dalla Nazionale argentina.



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