Roma-Napoli/ Maradona: squadra più autorevole e affamata. Dopo Benitez potrei…

Diego Armando Maradona è tornato in Italia per partecipare alla presentazione di un’opera a lui dedicata da La Gazzetta dello Sport: dichiarazioni a tutto campo da parte del Pibe de Oro

17.10.2013 - La Redazione
maradona_condo
Diego Maradona (al centro), 52 anni, con i giornalisti Gianni Minà (sinistra) e Paolo Condò (destra)

Diego Armando Maradona è tornato in Italia. Ospite de La Gazzetta dello Sport El Pibe de Oro ha toccato diversi argomenti, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti. Maradona ha partecipato alla presentazione della collana di 10 DVD a lui dedicata e in uscita a breve nelle edicole di tutta Italia. Su Messi e il Mondiale 2010, perso ai quarti con la Germania per 4-0: “Se oggi non alleno più l’Argentina è per principio, non perchè non abbia lavorato bene. Non mi pento di nulla, sapevamo che la Germania aveva Muller, che doveva marcarlo Otamendi, che c’erano Khedira, Klose, Mertesacker… avevo tutto in testa! Mi hanno tolto tutto, ma non la memoria. (…) Messi non mi ha deluso nel 2010, non ha avuto la fortuna di metterla dentro ma ha fatto un Mondiale straordinario e quando siamo usciti l’ho visto piangere come nessun altro, è il miglior ricordo che ho di lui. Spero che possa aver la sua rivincita, ma sarà dura giocare contro Spagna e Brasile. In ogni caso la Coppa resterà in Sudamerica, di questo sono certo“. Pillole in sequenza su personaggi del passato, del presente e per certi versi anche del futuro: “Io sono stato riconosciuto dalla gente, Pelè è sempre stato secondo. Quel premio che ha vinto lo hanno creato i suoi amici, non valeva un c***o! (…) Sono grato a Fidel Castro, mi ha accolto in un momento difficile della mia vita, quando neanche le cliniche di Buenos Aires mi volevano. I cubani hanno lottato, hanno dato la vita per restare nella loro terra. Questa è la vera Storia, il resto sono sciocchezze. (…) Balotelli mi è simpatico, ho avuto un contatto con lui quando giocava con l’ex di mia figlia. Ognuno gestisce la sua vita come meglio crede, bisogna lasciarlo tranquillo“. Sul Napoli e la prossima partita di campionato contro la Roma: “Roma-Napoli sarà durissima, le due squadre devono confermare quanto stanno facendo di buono. Benitez sta facendo un ottimo lavoro, vedo un Napoli diverso, autorevole in campo. Per me ha più fame di vincere della Roma. Sicuramente vedrò la partita, non so se allo stadio o in tv. (…) Quando andrà via Benitez mi piacerebbe allenare il Napoli, ma i presidenti hanno paura di me perchè non mi faccio mettere i piedi in testa“. Maradona non scioglie i dubbi sulla sua presenza all’Olimpico venerdì sera, ma conferma di voler un giorno allenare il Napoli. Chiusura su Massimo Moratti, fresco di accordo con l’indonesiano Erick Thohir per la cessione del 70% dell’Inter: “Quando ce n’è stato bisogno Moratti ha messo mano alla tasca, a differenza di Ferlaino. Thohir avrà tanti soldi, ma Moratti è un uomo di classe“. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori