EUROPA LEAGUE/ Lazio-Rabotnicki (6-0) Sintesi, gol, highlights

- La Redazione

I biancazzurri chiudono il discorso qualificazione rifilando un punteggio tennistico ai macedoni. segnano tutte le punte. Zarate non si vede in campo, cessione prossima

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Foto (Ansa)

Reja voleva chiudere ogni discorso qualificazione e così è stato. La Lazio ha letteralmente piallato gli avversari macedoni del Rabotnicki, formazione di Skopje decisamente modesta, e mettono di fatto in tasca il pass per la fase a gironi della prossima Europa League. Nel giorno in cui la notizia è Mauro Zarate, che è in panchine e che non entrerà per poterlo meglio vendere (altreimenti non potrebbe giocare in Europa nel suo nuovo club), Reja è sotto i riflettori. Alcuni tifosi lo fisciano al momento delle formazioni ma poi ci pensa la Nord a sostenerlo con un striscione che recita: “La Curva Nord è con te”. E, come detto, il tecnico va per la sua strada. Schiera la migliore Lazio possibile e i risultati si vedono subito. Hernanes apre le marcature al 20 esimo, Mauri raddoppia al 39 esimo. Al riposo sul 2 a 0, la Lazio nella ripresa gioca in scioltezza: Cissé apre la ripresa con una doppietta, poi esce per Rocchi che segna il quinto a 3 minuti dalla fine e fa segnare Klose che mette anche il suo sigillo a tempo ormai scaduto. Proprio il tedesco è forse il migliore in campo dei biancazzurri: si sbatte, confezioni gli assist per 3 gol dei compagni e ne segna uno, meglio di così… «Lo strapotere nostro era evidente, abbiamo qualità nettamente superiori al Rabotnicki – ha comentato Reja a fine gara – soddisfatto per la vittoria e specialmente per la prova di Cissè e Klose – Ho chiesto ai ragazzi di vincere in maniera larga e così è stato. Bisogna aspettare test più importanti, anche se abbiamo trovato gol, equilibrio e sicurezza. Abbiamo fatte buone cose, dobbiamo continuare così». E sulla mini contestazione: «Dopo i fischi nei miei confronti, ho gradito molto quello striscione di sostegno. Io lascio libertà a chiunque di giudicarmi: quando non vanno bene le cose è giusto che sia io il primo imputato ma mi spiace che sembri che il problema unico della Lazio sono io. Non è giusto»




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