CALCIOMERCATO/ Lazio: Zarate? Un fenomeno, peccato sia andato via. Ma la squadra può fare molto bene… Parola di Felice Pulici (esclusiva)

- La Redazione

Il calciomercato ha chiuso i battenti due giorni fa e la Lazio ha portato a termine, in entrata e in uscita, molte trattative. FELICE PULICI ne ha parlato in esclusiva a ilsussidiario.net

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Claudio Lotito (foto ANSA)

La cessione (in realtà prestito con diritto di riscatto) di Mauro Zarate all’Inter ha avuto l’effetto della doccia gelata per i tifosi biancocelesti, che avevano assistito ad una serie di operazioni di mercato – sapientemente portate a termine dalla coppia Tare-Lotito – che  avevano avuto il merito di portare a Roma ottimi giocatori e – soprattutto – di rinvigorire il popolo laziale. La conferma di Hernanes e l’arrivo di Klose e Cissè sono state le classiche ciliegine sulla torta di una Lazio che, in vista della prossima stagione, può davvero sognare in grande. Per giudicare l’operato della dirigenza biancoceleste in questa finestra di mercato è intervenuto – in esclusiva a ilsussidiario.net – Felice Pulici, ex numero uno della Lazio degli anni ’70. Pulici, a proposito delle trattative di mercato, esordisce così: “Innanzitutto dico che la squadra mi piace e che le possibilità di fare bene, in Italia e in Europa, ci sono tutte. Ecco, peccato solo per la cessione di Zarate proprio sul filo di lana…” ci spiega l’ex portiere laziale, che si dice molto dispiaciuto dell’addio dell’argentino: “Zarate è un grandissimo giocatore, uno di quelli di cui tutte le squadre avrebbero bisogno. Ha fantasia e tecnica: la sua partenza è stato l’unico aspetto negativo di questa parentesi di calciomercato”. Un pensiero molto chiaro e schietto, per un ex giocatore che – per esperienza – ribadisce che “sulla carta sono tutti forti”, ma che “sarà il campo a dare i giudizi su questi ragazzi”. Pulici poi giudica alcuni giocatori della rosa attuale, da Marchetti – “davvero un buon portiere” – a Hernanes – “un giocatore che sarebbe stato a meraviglia anche nella squadra dello scudetto del 1974” – prima di confermare la propria fede biancazzurra: “non vado più allo stadio” – dice – “ma la domenica si guarda solo e sempre la Lazio“. Oltre alla partenza di Zarate, alcuni tifosi lamentano la mancanza di difensori giovani e di livello. A tal proposito Pulici ammette che “in effetti un difensore in più non sarebbe guastato in questa campagna acquisti”, che ha comunque avuto il merito di rilanciare le ambizioni della squadra di Reja.

La Lazio, dunque, ha portato a termine un’ottima campagna acquisti. I giornali sportivi e la stampa hanno accolto con favore l’operato della dirigenza biancoceleste, che adesso aspetta sul campo di raccogliere i frutti degli sforzi in sede di trattative.



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