Calenda-Renzi, nasce il Terzo Polo/ Lista Azione-Italia Viva: collegi, programma e…

- Niccolò Magnani

Nasce il Terzo Polo: accordo Renzi-Calenda per unica lista con Italia Viva e Azione. Simbolo, liste, programma e scenari: tutte le novità del patto “Italia sul serio”

Azione e Italia Viva alle Elezioni
Simbolo Terzo Polo: Azione-Calenda e Italia Viva-Renzi in unica lista alle Elezioni (Twitter, 2022)

ACCORDO TROVATO TRA RENZI E CALENDA, NASCE “ITALIA SUL SERIO”

«Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva Azione per ItaliaSulSerio»: così Carlo Calenda ha annunciato l’accordo trovato con Matteo Renzi per la formazione di un’unica lista da presentare alle prossime Elezioni Politiche del 25 settembre 2022. Dopo i tumultuosi ultimi giorni, con lo “strappo” definitivo tra Azione e Pd, il progetto di Terzo Polo” avanzato da Renzi è stato accettato anche dall’ex Ministro MISE con un particolare accordo: nel simbolo (che sarà unico come la lista) sono presenti entrambi i nomi dei partiti, con riferimento al partito europeo Renew Europe (Macron) e con la scritta “Calenda” ben in evidenza. Manca il riferimento a Matteo Renzi che lascia così spazio al suo amico-rivale.

«Ci vuole anche tanta generosità. Perché consentire a un progetto di partire richiede anche che qualcuno sappia fare spazio e non pretendere ruoli. Per questo lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo con il sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi», ha spiegato Renzi in un lungo post su Facebook. Il Terzo Polo nasce con l’obiettivo di rappresentare un polo “liberal-democratico” reso impossibile dall’accordo tra Pd, Sinistra Italiana, Verdi e Di Maio. Ma Renzi non nasconde le ipotesi post-Elezioni: «L’obiettivo è impedire agli altri di fare un governo di destra destra, e dover così chiedere a Draghi di tornare. Se ci sarà problema nel prossimo governo cercheremo di dare una mano come abbiamo fatto con il governo Draghi».

LISTE E PROGRAMMA PER LA LISTA UNICA AZIONE-ITALIA VIVA

L’accordo sostanziale tra Renzi e Calenda per il Terzo Polo prevede una lista unica con una presenza “paritaria” di candidati Italia Viva e Azione, ma con nel simbolo il nome di Calenda in evidenza. Come ha spiegato il fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco, la ripartizione sarà 50/50 nei collegi uninominali così come per il proporzionale. Tra i dettagli dell’accordo («che verrano diffusi un po’ per volta», come ha spiegato Calenda oggi pomeriggio) c’è lo spazio lasciato nel simbolo a Renew Europe (presente all’Europarlamento grazie all’impegno di Sandro Gozi con Macron) ma non alla Lista civica di Federico Pizzarotti, che in linea teorica rientra nell’alleanza con Italia Viva per il Terzo Polo. Scatta così subito l’iter molto stretto nei tempi per la compilazione delle liste (da presentare entro il 21 agosto): «Io sarò in campo (e in qualche circoscrizione al Senato) per dare una mano e farlo vincere», ha spiegato Renzi. Ad occuparsi dei nominativi saranno Matteo Richetti e Andrea Mazziotti per Azione, Ettore Rosato e Maria Elena Boschi per Italia Viva.

Tra i primi nomi che gravitano per possibili candidature nelle file del Terzo Polo praticamente tutti i Ministri/sottosegretari del Governo Draghi: Bonetti, Rosato per IV, Carfagna, Gelmini per Azione. Secondo Adnkronos tra i nomi vicini alla candidatura per Italia Viva troviamo Gennaro Migliore, Daniela Sbrollini e Sara Moretto, Francesco Bonifazi ma anche Stefania Saccardi (in un listino in Toscana), Stefano Scaramelli a Siena, Gabriele Toccafondi a Firenze, Alessandro Cosimi a Livorno. Per Azione invece Barbara Masini e Marco Remaschi, Giuseppe Sommese, Alberto Baban e il sociologo e docente universitario Stefano Allevi. In attesa della presentazione del programma, Letta ha criticato la nascita del Terzo Polo dicendo che «solo noi possiamo battere la destra»; Calenda replica a distanza su Twitter, «Noi intanto chiederemo un voto per governare su agenda Draghi e possibilmente confermarlo come PdC». Da registrare qualche malumore in fase di accordo specie in casa Italia Viva vista la predominanza di Calenda tanto nel simbolo quanto nel ruolo che avrà nella campagna elettorale (60-40% i rapporti di forza per le presenze in tv): riportano fonti di Adnkronos come sia stato lo stesso Renzi a placare i “nervosismi” dei suoi richiamandoli alla “generosità”, scrivendo poi su Facebook «Ci sono dei momenti in cui le ambizioni personali lasciano il passo ai sogni collettivi. Servono gli assist per fare i gol».







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