CAMILLO MILLI, MORTO ATTORE “PRESIDENTE LONGOBARDA”/ Il ricordo di Lino Banfi

- Silvana Palazzo

Camillo Milli, morto a 91 anni l’attore noto anche per il film “L’allenatore nel pallone”. Era ricoverato da tempo per postumi Covid e negli ultimi giorni aveva perso la moglie

Camillo Milli
Camillo Milli

Camillo Milli, attore della commedia italiana, è morto all’età di 91 anni a causa di postumi del Covid. L’attore viveva da anni a Genova, città in cui si è spento. Nella sua lunga carriera, Milli ha rivestito tanti ruoli ma quello che più lo ha reso noto è certamente quello di presidente della Longobarda ne “L’allenatore nel pallone”.

Proprio Lino Banfi, che in quel film invece era allenatore della Longobarda, ha voluto ricordarlo così al Mattino: “Ho saputo della morte di Camillo solo qualche minuto fa, mi dispiace molto era un grande attore, abbiamo lavorato insieme anche in altri film. Era un po’ più grande di me, anche se in quegli anni, ero io a sembrare un po’ più anziano di lui. Lui aveva preso molto a cuore il film e il ruolo di Presidente della Longobarda. A volte quando giravamo qualche scena insieme, io magari mi inventavo qualche battuta che non era nel copione e lui inizia a ridere; io gli andavo dietro e dovevamo fermare tutto e ricominciare da capo. Mi spiace molto, anche perché era un po’ che non ci sentivamo. Mi rimangono un sacco di bei ricordi”.

CAMILLO MILLI È MORTO: È STATO IL “PRESIDENTE DELLA LONGOBARDA”

È morto Camillo Milli, uno dei grandi della commedia italiana. L’attore è deceduto oggi all’età di 91 anni a Genova, dove viveva da anni. A dare la triste notizia la famiglia. Stando a quanto riportato da Repubblica, da qualche tempo era ricoverato per i postumi del Covid. Inoltre, secondo Tgcom24, negli ultimi giorni era stato colpito da un grave lutto, perché aveva perso la moglie. Un doppio dolore per la famiglia, a cui i fan e anche noi ci stringiamo. In queste ore sono in tanti nel mondo del cinema che stanno omaggiando Camillo Milli.

Lo fanno anche rievocando le sequenze più famose impresse nella memoria collettiva. Pensiamo, ad esempio, alla pellicola cult “L’allenatore nel pallone“. «Lei è licenziato», «E lei è un cornuto, caro presidente». Questo lo scambio di battute tra Camillo Milli e Lino Banfi con cui si chiude il celebre film. Ma l’attore nel corso della sua lunga carriera è stato protagonista di numerose pellicole. Non a caso alcune delle scene come quella di cui sopra sono entrate nell’immaginario comune.

LA CARRIERA DI CAMILLO MILLI

Nato a Milano il primo agosto del 1929, Camillo Milli si formò come attore sotto la direzione di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Lì debuttò nel 1951 e fu stabilmente attivo fino al 1953. Diretto più volte da Luigi Squarzina negli anni ’60 e ’70, si specializzò nel repertorio di Carlo Goldoni. Ma lavorò anche accanto a Dario Fo, in teatro e nella trasposizione televisiva delle sue commedie. Il debutto sul grande schermo arrivò nel 1955 con Ragazze d’oggi di Luigi Zampa.

Tra i protagonisti della commedia italiana degli anni ’80, affiancò attori come Alberto Sordi, Paolo Villaggio e Lino Banfi. Era, infatti, il presidente della Longobarda allenata da Oronzo Canà. Ma tra i film a cui Camillo Milli ha partecipato c’è anche Habemus Papam di Nanni Moretti. Cominciò a recitare in tv negli anni ’60, infatti è conosciuto per il ruolo di Ugo Monti nella soap opera CentoVetrine. Ma partecipò anche al famoso spot di Carosello della China Martini, con Ernesto Calindri e Franco Volpi dal 1957 al 1963.





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