Cane positivo al Covid: primo caso in Italia/ “Trasmesso da umani, non può infettare”

- Emanuela Longo

Primo cane in Italia risultato positivo al Covid: barboncina contagiata dai suoi umani, è asintomatica e non è in grado di contagiare

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Barboncino, foto Pixabay

Primo caso in Italia di cane positivo al Covid: è successo in Puglia, precisamente a Bitonto, nel barese, dove il virus è stato ufficialmente diagnosticato in un barboncino. La conferma è arrivata oggi da Nicola Decarlo, professore ordinario di malattie infettive degli animali all’Università di Bari e componente dell’executive board del College europeo di microbiologia veterinaria, il quale ha rivelato la scoperta tra le colonne del quotidiano Repubblica. Tracce di virus sarebbero state riscontrate nella barboncina di un anno e mezzo che vive insieme ad una famiglia formata da quattro persone e tutte positive al Covid, sintomatiche. Il cane, invece, non avrebbe accusato sintomi particolari e continuerebbe a vivere in casa. Il primo tampone risale allo scorso 5 novembre ma sarebbe stato confermato anche dai successivi. Decaro sin dall’esplosione della pandemia sta studiando con attenzione cani e gatti alla ricerca di tracce di virus. Finora si era imbattuto solo in casi di cani e gatti positivi al sierologico e che quindi confermavano di aver contratto in passato il virus tanto da svilupparne gli anticorpi.

CANE POSITIVO AL COVID: È UNA BARBONCINA IN PUGLIA

Nel caso della barboncina di Bitonto, il Covid sarebbe ancora in corso come confermato dai vari tamponi. L’esperto ha commentato: “Stavolta abbiamo avuto diversi tamponi positivi: una quindicina fra quelli nasali, orali e rettali. Ma il titolo virale è risultato molto basso”. Questo significa che “il cane non è in grado di infettare, perché anche se viene contagiato, il virus è presente in quantità modeste, per intenderci. Dunque si conferma quanto era già noto sulla base della letteratura scientifica internazionale”. Ad eseguire i tamponi sulla barboncina sono stati gli stessi proprietari dai quali ha contratto il virus, i quali hanno poi inviato i test nel laboratorio di Decaro. Quest’ultimo ha tuttavia voluto tranquillizzare i proprietari di animali: “Bisogna trattare gli animali esattamente come se fossero altre persone. Quindi, anche a tutela della salute dei nostri animali, è opportuno affidarli agli amici o parenti non positivi che possano prendersene cura, se possibile”. L’esperto ha anche ribadito che “non sono un pericolo per la nostra salute. Il rischio di contagio dal cane o dal gatto è quasi zero”. Stesso discorso fatto dall’assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco che all’Ansa ha aggiunto: “La notizia non rappresenta un problema sanitario, da quanto è emerso fino ad ora i cani non sono ospiti in grado di diffondere il contagio”.



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