CARLA, STORIA VERA CARLA FRACCI E CARRIERA/ Dalla maternità allo Schiaccianoci

- Emanuele Ambrosio

Carla Fracci, la storia vera e la straordinaria carriera nel film “Carla” in onda su Rai1: la prima ballerina assoluta simbolo dell’Italia nel mondo

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Carla Fracci (Verissimo, 2021)

Questa sera alle 21:30 circa andrà in onda il film dedicato alla vita di Carla Fracci, simbolo della sua città natale, Milano, che ha portato in alto il nome della danza italiana in tutto il mondo. Ad interpretare l’étoile italiana sarà Alessandra Mastronardi, scelta dalla ballerina stessa per rappresentare la sua storia. La ballerina prima della sua morte ha avuto modo di incontrare l’attrice e di starle accanto sul set. La storia sarà incentrata su tre punti fondamentali della sua vita ed è ispirata liberamente alla sua autobiografia intitolata “Passo dopo passo. La mia storia”.

Il film approda in televisione dopo un breve passaggio al cinema e per l’occasione il teatro “casa” di Carla Fracci si trasforma in un set cinematografico. Molte scene, infatti sono state girate all’interno del teatro La Scala. Alessandra Mastronardi, che per la recitazione di questo film è salita per la prima volta sulle punte ha confessato: “Ogni scena che ho girato, ogni emozione che ho vissuto, l’ho dedicata a lei. Il mio grande rammarico è che non sia riuscita a vedere il film, ma con la sua presenza mi ha fatto un enorme regalo”. (Agg. Adriana Lavecchia).

Carla, il film in onda su Rai 1

Carla Fracci, la storia vera e la straordinaria carriera nel film “Carla” in onda su Rai1. La prima ballerina assoluta è stata il simbolo dell’Italia nel mondo per il suo talento, la sua forza, leggiadria e magia. Simbolo anche di Milano, sua città natale, la Fracci è sempre stata legata alla capitale della moda dove ha vissuto fino all’età di 84 anni. “Io posso andare dappertutto, ma Milano è sempre la mia città, la più bella” – diceva la etoile di danza conosciuta in tutto il mondo. Milano era la sua casa e la città dove tornava sempre anche dopo tournée in giro per il mondo. La sua vita è cominciata a via Ugo Tommei, tra Porta Vittoria e Porta Romana. Una giovane ragazzina con un grande sogno: quello di diventare ballerina. In realtà la Fracci è andata ben oltre il sogno diventando LA ballerina.

Nata in una famiglia semplice ed umile, papà tranviere, Carla studiava danza alla scuola di ballo della Scala. Finite le lezioni prendeva il tram 13 direzione Piazzale Martini per tornare nella sua casa di ringhiera piccola, ma piena d’amore. “Avevamo due stanze in quattro – ha raccontato -, per riuscire ad avere una camera in più chiesi aiuto a un pompiere della Scala che conosceva il sindaco, Aldo Aniasi, mi pare. Così ci trasferimmo in via Forze Armate 83”.

Storia vera Carla Fracci e carriera: dalla Scala al successo mondiale

La storia di Carla Fracci inizia dalla città di Milano, la sua casa. Alcuni amici di famiglia la esortano a iscriversi alla scuola di ballo della Scala di Milano. Il motivo? Era aggraziata e sentiva la musica. Pochi anni dopo, nel 1958, Carla diventa la prima ballerina della Scala trasferendosi in Via Santo Spirito con il marito Beppe Menegatti. Sul finire degli anni ’50 fino agli anni ’70 è ballerina di diverse compagnie straniere: dal London Festival Ballet allo Stuttgart Ballet, dal Royal Swedish Ballet al Sadler’s Wells Ballet. Nel 1967 è la ballerina ospite dell’American Ballet Theatre. Tantissimi sono i ruoli indimenticabili che ha interpretato e quasi sempre legati a personaggi drammatici come la Giselle, Giulietta, Medea e tanti altri.

Durante la sua longeva e straordinaria carriera ha ballato con ballerini di fama mondiale come: Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Marinel Stefanescu, Alexander Godunov, Erik Bruhn, Gheorghe Iancu, Roberto Bolle. La sua fama è talmente grande da diventare musa per una poesia di Eugenio Montale dal titolo “La danzatrice stanca”. Non solo la danza nella sua vita: nel 1982 debutta come attrice nello sceneggiato “Verdi” diretto da Renato Castellani interpretando il ruolo di Giuseppina Strepponi, soprano e seconda moglie del grande compositore. Sul finire degli anni ’80 è la direttrice dell corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli e dal 1996 al 1997 del corpo di ballo dell’Arena di Verona. Ma non finisce qui: diventa membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera, presidente dell’associazione ambientalista Altritalia Ambiente e nel 2004 è nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO. Nel 2000 diventa la direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, incarico che ricopre per dieci anni. Tra gli ultimi impegni: Ambasciatrice di Expo Milano 2015, mentre il 19 settembre 2020 riceve il premio alla carriera da parte del Senato della Repubblica Italiana.



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