Carri armati italiani fermati a Salerno/ La polizia stradale: “Ecco cosa è successo”

- Davide Giancristofaro Alberti

In merito ai carri armati fermati in provincia di Salerno dalla polizia stradale, gli agenti hanno fornito dei dettagli per ricostruire la vicenda

accoltellamento Rimini
Accoltellamento sul bus a Rimini (LaPresse, 2021)

La polizia stradale ha fornito alcuni dettagli in più in merito alla notizia riportata negli scorsi giorni circa il carico di carri armati dell’esercito italiano destinati all’Ucraina, fermati in quel della provincia di Salerno. “Poco prima della mezzanotte di domenica scorsa al centro operativo della Polizia Stradale di Napoli – fanno sapere gli agenti attraverso una nota ufficiale – è pervenuta una richiesta d’intervento da parte di Società Autostrade per l’Italia, a causa di una colonna di mezzi pesanti giunta alla barriera autostradale di Mercato San Severino (SA)”.

Aspi, come riferisce la polizia, era stata contattata dal casellante che si era reso conto di un trasporto eccezionale, e che la documentazione che era stata esibita presentava delle anomalie. “Inoltre – aggiungono gli agenti – a causa delle caratteristiche del carico, il trasporto eccezionale era potenzialmente idoneo a creare pericolo per il transito sui viadotti presenti lungo il tragitto”. A quel punto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale che si è recata sul luogo segnalato, individuando i 5 carri armati trasportati, ognuno su un carrello trainato da una motrice.

CARRI ARMATI FERMATI A SALERNO, I DETTAGLI FORNITI DALLA POLIZIA STRADALE

“A seguito del controllo – si legge ancora – i poliziotti hanno appurato che per tre carri armati, il cui trasporto era effettuato da una società privata, la documentazione di viaggio non era in regola. Infatti, per un carro erano stati utilizzati carrello e motrice non in regola con la revisione”. Per il secondo carro, viene specificato ancora, “Carrello e motrice viaggiavano privi dell’autorizzazione al trasporto eccezionale da parte della concessionaria autostradale”, mentre per il terzo carro: “mancava la carta di circolazione sia del carrello che della motrice, con quest’ultima che era pure priva dell’autorizzazione al trasporto”. Dopo che i controlli sono stati ultimi, i due carri trovati in regola hanno proseguito il loro viaggio, mentre i restanti tre carri armati la cui documentazione era carente “sono stati fermati, per consentirne il ritorno in sicurezza presso il luogo di partenza”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA