Cartolarizzazione cartelle esattoriali/ Il sì al discarico automatico (ultime notizie oggi 6 luglio 2024)

- Danilo Aurilio

La cartolarizzazione cartelle esattoriali è un nuovo sistema che introdurrà il discarico automatico dopo cinque anni. Ma cosa vuol dire?

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Chi non riesce a pagare le tasse dovute ha un sogno: poter estinguere i suoi debiti e poter riprendere la propria vita. Una soluzione che potrebbe arrivare ben presto grazie alla cartolarizzazione delle cartelle esattoriali.

L’ultimo Decreto legislativo sembrerebbe aver proposto di annullare il valore legale delle cartelle esattoriali dopo 5 anni (innescando il procedimento di discarico automatico). Una soluzione che renderebbe felici i cittadini ma un po’ meno l’Erario che invece preferisce incassare meno ma comunque incassare qualcosa.

Cartolarizzazione cartelle esattoriali: è davvero una soluzione?

Il Governo ha pensato ad attuare la cartolarizzazione delle cartelle esattoriali proprio come è accaduto con la rottamazione quater. Ma anche quest’ultima soluzione ha avuto una grande difficoltà: riscuotere i debiti da gran parte dei contribuenti italiani.

Oggi l’erario vanta un credito di oltre 1.200 miliardi di euro da parte dei suoi cittadini. Soltanto 100 miliardi sono – forse – recuperabili. Questo implica per lo Stato imbattersi in battaglie legali che potrebbero far uscire più soldi di quelli che ne entrano.

E allora qual è la soluzione? Lasciare perdere e aspettare che i contribuenti più diligenti si impegnino a pagare i loro debiti?

Discarico automatico: facciamo chiarezza

Dal 2025 l’Agenzia delle Entrate implementa il sistema di “discarico automatico“. Chi pensa all’estinzione e cancellazione autonoma del debito sbaglia. Il funzionamento è semplice: l’ente creditore può affidare la pratica di recupero crediti all’Ader che avrà cinque anni di tempo per riuscirci.

Trascorsi i cinque anni e ipotizzando che il debito non sia stato riscosso allora l’affido sarebbe “restituito” all’ente creditore principale. Sarà compito del Ministero dell’Economia e delle Finanze assicurarsi che il debitore abbia nuovi valori patrimoniali per essere pignorati.

La prossima riforma fiscale potrebbe introdurre la cartolarizzazione delle cartelle che prevede la trasformazione di questi crediti in titoli acquistabili da privati (così da poterli rivendere per riscuotere il denaro).





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