Casapound, sequestrata sede di Roma “Occupazione abusiva”/ Raggi e l’Anpi festeggiano

- Davide Giancristofaro Alberti

Casapound, sequestrata la storica sede di Roma per occupazione abusiva. Dopo 17 anni il movimento dovrà lasciare lo stabile di via Napoleone III

Militanti CasaPound
Militanti CasaPound a Roma (LaPresse)

Nuovo capitolo del lungo contenzioso fra la città di Roma e il movimento CasaPound. Da anni il gruppo politico di estrema destra ha scelto come sua sede l’immobile situato in via Napoleone III, in quel della capitale. Peccato però che l’occupazione sia stata definita abusiva, così come stabilito quest’oggi dalla Digos e dalla Procura della Repubblica di Roma. Al termine di un’indagine, scrivono i colleghi di TgCom24.it, è stato chiesto ed ottenuto dal gip il sequestro preventivo dello stabile, proprio con le accuse di occupazione abusiva. A renderlo noto è stata la questura romana, sottolineando come il provvedimento sia già stato notificato a chi di dovere nelle scorse ore. Soddisfatta la prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, che da tempo si batte contro la sede di CasaPound. Per il sindaco romano la decisione di oggi è “Un momento storico, una vittoria per la città”. La Raggi ha poi risposto ai giornalisti che l’hanno incalzata su eventuali altri sgomberi: “Se procederemo in modo ‘bipartisan’ sugli sgomberi? C’è un elenco che ha la prefettura, che procede secondo il criterio degli immobili pericolanti o dei provvedimenti di sgombero”.

CASAPOUND, SGOMBERO SEDE DI ROMA: ORA IL CASO DEGLI STABILI DI OSTIA

“In questo caso – ha aggiunto e concluso – la Procura si è mossa: noi diamo assistenza per assistere le fragilità che non hanno colore politico”. Esprime soddisfazione anche l’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani d’Italia, che ha commentato con tali parole: “Esprimiamo viva soddisfazione – a parlare è Emilio Ricci, numero due dell’associazione – per il provvedimento che era stato richiesta dalla procura sulla base della nostra denuncia. Siamo contenti che questa iniziativa sia stata assunta. Ora aspettiamo l’evoluzione dal punto di vista giudiziario”. CasaPound, che occupa da 17 anni lo stabile romano, ha fatto sapere di non aver ricevuto ancora nessun atto. Dallo scorso marzo il movimento ha occupato una serie di stabili di proprietà dell’aeronautica militare a Ostia, in via Baleniere, e anche in questo caso si sta procedendo per lo sgombero.

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