Cashback, down app IO: problemi durante rimborsi/ Programma a rischio? “Non salterà”

- Silvana Palazzo

Cashback, down app IO nei giorni dei rimborsi: problemi… ma serviva un aggiornamento. Intanto si parla di programma a rischio, ma la viceministra Laura Castelli smentisce: “Non salterà”

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Io, app dei servizi pubblici

Per poter partecipare al programma Cashback, e ottenere così i relativi rimborsi, è fondamentale l’app IO, l’applicazione per interagire con la Pubblica amministrazione nazionale e locale dal proprio smartphone. Proprio nei giorni in cui si sono chiusi i rimborsi, l’app IO ha smesso di funzionare e cominciato a dare qualche problema a chi doveva usarla. Nella parte dedicata al Cashback è infatti comparsa questa dicitura: “Servizi di pagamento in app e aggiunta metodi temporaneamente non disponibili”. Non si è trattato però di un malfunzionamento o bug dell’applicazione perché, come evidenziato da QuiFinanza, il messaggio era legato ad un aggiornamento di sistema pagoPA indispensabile per implementare i requisiti previsti dalla Direttiva sui Servizi di Pagamento, la cosiddetta PSD2, norma introdotta dall’Ue per incrementare il livello di sicurezza dei pagamenti online.

Il futuro del programma Cashback però è incerto. Secondo quanto riportato da ItaliaOggi, sarebbe in corso una riflessione tra Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia per ridimensionare questa misura.

CASHBACK A RISCHIO? CASTELLI SMENTISCE

Potrebbe quindi esserci un drastico ridimensionamento che si tradurrebbe in un taglio del budget previsto per l’anno prossimo. Per il 2022 sono stati previsti 3 miliardi di euro, ma il Mef potrebbe cominciare ad eliminare il super premio per i super utilizzatori. L’alternativa è la chiusura anticipata del programma, risparmiando così quella somma prevista per il 2022. Anche la Guardia di Finanza ha suggerito, in una audizione recente, di rivedere il meccanismo per accentuarne la portata anti-evasiva premiando le spese elettroniche negli ambiti più “rischiosi”. Ma la viceministra dell’Economia Laura Castelli a Radio 24 ha smentito la chiusura anticipata del Cashback: «Nessuno parla di farlo saltare. Le risorse che questa misura impegna sono molte. Non è solo una misura di lotta all’evasione ma una misura per cambiare il modo dei cittadini di utilizzare il proprio denaro». La settimana scorsa sono terminati i pagamenti da parte di Consap di tutti i rimborsi del Cashback di Natale. La prossima tranche di rimborsi è prevista a luglio, termine entro il quale bisogna fare almeno 50 operazioni per il primo semestre 2021 e con un massimo rimborsabile di 150 euro.



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