Caso Grillo, l’amico di Silvia: “Era sconvolta”/ “Ciro e i suoi amici? Sbruffoni”

- Alessandro Nidi

Caso Grillo, la testimonianza di Andrea, amico di Silvia: “Non era più la stessa, mi ha detto che le avevano fatto bere mezza bottiglia di vodka”

ciro grillo
Ciro Grillo, figlio di Beppe

Continua a tenere banco il caso Grillo, sul quale sono in corso le indagini degli inquirenti di Tempio Pausania circa il presunto stupro commesso da Ciro, figlio dell’esponente pentastellato Beppe Grillo, e dai suoi amici nel luglio del 2019. Nelle ultime ore è stato interrogato un amico stretto di Silvia e di Roberta, l’altra ragazza presente al festino a Cala di Volpe. Andrea (nome di fantasia), ha frequentato il loro stesso liceo e, come riferisce il quotidiano “La Repubblica”, ha subito capito che qualcosa non era andato per il verso giusto quella sera.

“Silvia non era più la stessa, era sconvolta – ha dichiarato il giovane -. Non avendo avuto notizie di lei e di Roberta, le ho invitate in piscina due giorni dopo quella notte e ho chiesto a Silvia se avesse avuto un rapporto sessuale con Ciro. Lei mi rispose di sì, aggiungendo che prima i ragazzi le avevano fatto bere mezza bottiglia di vodka. A quel punto, continuavo a farle domande e lei continuava a non rispondere, ho intuito che c’era stato qualcosa di brutto. Allora le ho domandato: hai fatto sesso solo con Ciro? Lei non mi ha risposto, ma mi ha fatto capire che aveva avuto rapporti anche con qualcuno degli altri”.

CASO GRILLO, L’AMICO DI SILVIA: “VOLEVO MENARLI TUTTI, AVEVANO L’ARIA DA SBRUFFONI”

Andrea, a quel punto, ha chiesto a Silvia se volesse che andasse a picchiare Ciro Grillo e i suoi amici, ma lei non ha voluto. Il giovane ha ricordato come quella sera al Billionaire, il locale di Flavio Briatore, “mentre eravamo in discoteca io e Roberta abbiamo visto Silvia e Ciro Grillo baciarsi. Ne ho parlato subito con Roberta, perché quei quattro tipi avevano un atteggiamento che non mi piaceva. Io non li conoscevo personalmente, li conosceva un nostro amico”. Per poi aggiungere: “Se la tiravano, facevano un po’ gli sbruffoni. Quel Ciro aveva gli occhiali da sole nonostante fosse notte e fossimo al chiuso”. Poi, “verso le tre e trenta me ne sono andato. Le ho lasciate lì con loro. Sono andato via tranquillo, perché mi hanno detto che avrebbero preso un taxi per rientrare al bed and breakfast”. Ricordiamo che Ciro Grillo e i suoi tre amici sono accusati di violenza di gruppo ed è attesa la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.



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