Caterina Collovati vs Ciro Grillo/ Presunto stupro: “Consenziente? E’ umiliante”

Caterina Collovati dice la sua sul caso riguardante le accuse nei confronti di Ciro Grillo, figlio di Beppe, per un presunto stupro di gruppo

ciro grillo
Ciro Grillo, figlio di Beppe

Caterina Collovati, nota opinionista tv nonché moglie del campione del mondo di calcio del 1982, ha espresso il proprio parere su una delle vicende più delicate degli ultimi giorni, quella che vede Ciro Grillo, il figlio di Beppe, fondatore del Movimento 5 Stelle, al momento sul registro degli indagati per un presunto stupro, e la parola presunto va sottolineata, ai danni di una giovane ragazza. “Di questa triste storia – attacca così la Collovati scrivendo sulla propria pagina Instagram – non m’interessano le motivazioni del perché la vicenda, sia emersa solo dopo l’avvenuta crisi di governo. Il tema è squallido già di suo, non è il caso di perdersi in dietrologie fuorvianti”. Quindi la giornalista napoletana si pone alcune domande, “Mi piacerebbe sapere – spiega – perché ragazzi appena usciti dai banchi di scuola, 18/19 enni fossero in un locale, Il Billionaire, a Porto Cervo, notoriamente frequentato da un pubblico più adulto considerando i costi. Per un tavolo si parte da 1000 euro”.

CATERINA COLLOVATI SUL PRESUNTO STUPRO DI CIRO GRILLO

La Collovati punta il dito nei confronti della vendita “in questi luoghi”, di alcolici senza alcun freno, e si domanda come mai una ragazza di soli 19 anni che denuncia uno stupro di gruppo “la cosa più atroce che possa subire una donna, debba poi anche subire l’onta dell’accusa piu’ devastante ed umiliante: era consenziente”. Alla stessa opinionista sembra impossibile che una giovanissima possa accettare un rapporto con 4 ragazzi, che filmano poi l’orrore. “Quale sarebbe – si domanda ancora – il motivo che potrebbe spingere una ragazzina perbene, appena diplomata, in vacanza con un’amica, ad una denuncia di un fatto non vero?”. Quindi la Collovati invita a rispettare il dolore di una donna violata “Se vogliamo sperare in un cambio culturale nel nostro Paese”, lasciando che sia la magistratura ad esprimersi. Il post ha trovato un forte accoglimento fra i follower della stessa Caterina.



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