Cathy La Torre vs don Patriciello/ Morte di Maria Paola: “Lei cerca giustificazione”

- Davide Giancristofaro Alberti

Cathy La Torre accusa di don Patriciello di cercare una giustificazione alla morte di Anna Maria, uccisa dal fratello perchè usciva con un trans

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Don Patriciello a Storie Italiane

Duro scontro in diretta televisiva durante il programma di Rai Uno, Storie Italiane. Si parla della morte della povera Anna Maria, uccisa dal fratello perchè “colpevole” di frequentare un trans. In studio vi è l’avvocatessa per i diritti Lgbt e politica, Cathy La Torre, mentre in collegamento Don Maurizio Patriciello, famoso per i suoi numerosi interventi dalla Terra dei fuochi. La La Torre ha preso la parola dando vita ad uno sfogo: “Lei cerca una giustificazione in quello che sta dicendo – si rivolge al sacerdote campano – io dico le cose come le ascolto e come le sento. Ci chiediamo come mai Maria Paola è andata via di casa al 18esimo di compleanno? Forse perchè viveva in un clima di violenza. Chiediamoci come mai una ragazza a 18 anni deve andare via di casa, forse perchè viveva in un clima insostenibile, e lei non mi può dire che in quel contesto dobbiamo accettare la violenza”. E ancora: “Sono una persona della comunità lgbt ed è una vita che ascolto giustificazioni quando le vittime siamo noi, siamo valutate di serie b, ogni volta ci togliete la dignità, ogni volta che chiamate Cira Ciro è inaccettabile, le chiedo di rispettare la dignità di Anna Paola e di rispettare la dignità di Cira, le persone trans esistono, fatevene una ragioine”.

CATHY LA TORRE VS DON PATRICIELLO: “MA CHE STA DICENDO?”

Don Patriciello ha quindi replicato: “Ma che sta dicendo? Io Ciro lo chiamo Ciro e se vuole essere chiamato così non è un problema, l’ho chiamata Cira perchè l’ho battezzata così, non mi va questo clima verso i miei confronti. Ho detto fin dall’inizio che stiamo vivendo una tragedia che va affrontata con la ragione, con la capacità di calarsi in un contesto. Sono un ministro del Vangelo – ha aggiunto – deve portare la pace, portare le persone a ragionare, non posso gettare benzina sul fuoco e far succedere una guerra, un omicidio, un conto è parlare in un salotto e un conto e venire a fare il parroco e celebrare il funerale di questa ragazza”. Quindi il sacerdote ha concluso ribadendo il suo pensiero: “Non stiamo dicendo di voler sminuire la gravità di quanto accaduto. Io voglio che ogni persona viva in maniera più libera possibile, non mi fa piacere quando le situazioni vengono strumentalizzate”.

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