CDM OGGI: MISURE DECRETO COVID, PNRR/ No accordo Green Pass lavoro e obbligo vaccini

- Niccolò Magnani

Cdm oggi su Decreto Covid e relazione PNRR: misure contro variante Omicron dal 27 dicembre. Tutte le novità, Green Pass lavoro e terza dose

Cdm Governo Draghi
Consiglio dei Ministri, Governo Draghi (LaPresse, 2021)

+++ Il CdM ha approvato il nuovo Decreto con le misure anti-Covid per le festività: a breve in conferenza stampa il Ministro Roberto Speranza, assieme ai responsabili del CTS Locatelli e Brusaferro, presenterà i contenuti emersi in Cabina di regia e nel Consiglio dei Ministri. Rispetto ai 4 punti qui sotto approvati, si aggiunge nella bozza del Decreto: «Dal 30 dicembre e fino al termine dello stato di emergenza (31 marzo) sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato (quello disponibile solo per vaccinati e guariti) nei bar, ristoranti e locali al chiuso anche per consumare cibi o bevande al banco». Rinviate le scelte sull’obbligo vaccinale per la Pubblica Amministrazione e le altre categorie di lavoratori. +++

DECISIONI CABINA DI REGIA PRE-CDM

Sono quattro i punti sostanziali su cui la Cabina di regia anti-Covid ha trovato un accordo in vista del CdM delle ore 17: obbligo mascherina all’aperto in zona bianca (e obbligo FFP2 in luoghi affollati al chiuso come cinema, eventi sportivi, mezzi di trasporto); Super Green Pass esteso come regole fino al 31 marzo, ora però previsto anche per chi consuma al bancone in zona bianca (divieto cibi e bevande al chiuso in cinema, teatri, eventi sportivi); durata Green Pass scende da 9 a 6 mesi dal 1 febbraio (booster ridotto da 5 a 4 mesi dalla seconda dose); divieto eventi e feste all’aperto fino al 31 gennaio.

Il nuovo decreto pronto ad essere approvato in Consiglio dei Ministri dovrebbe entrare in vigore dal 28 dicembre prossimo: restano sul tavolo della riunione di Governo i temi più discussi durante la Cabina di regia, ovvero l’obbligo vaccinale, i tamponi per vaccinati e il Green Pass “rafforzato” per il lavoro. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, non si è trovato alcun accordo in maggioranza in merito all’estensione dell’obbligo vaccinale per più categorie, a cominciare da Pubblica Amministrazione per poi estendere anche a lavoro privato. In Cdm atteso anche il nodo sui tamponi obbligatori per accesso a grandi eventi (discoteche, feste e grande eventi) per chi ancora non ha ricevuto la terza dose, così come l’eliminazione del tampone antigenico per far valere il Green Pass (di fatto, dunque, immettere l’obbligo vaccinale per andare al lavoro).

CDM OGGI: COSA SUCCEDE OGGI

Alle ore 17 il Governo Draghi si riunisce per l’ultimo Consiglio di Ministri prima di Natale: sul tavolo l’atteso nuovo Decreto Covid con tutte le misure contro l’avanzare della variante Omicron e la relazione annuale da trasmettere al Parlamento sul PNRR (dopo i 51 obiettivi già raggiunti dal nostro Paese).

Sono ore di alta tensione a Palazzo Chigi, con le decisioni sulla “stretta di Natale-Capodanno” che si intersecano su PNRR e approdo del maxiemendamento sulla Manovra di Bilancio 2022 in Parlamento: il tutto, con l’incognita emersa in maniera veemente ieri in conferenza stampa di fine anno del futuro tutt’altro che certo di Mario Draghi come Presidente del Consiglio (direzione Quirinale?). I provvedimenti che arriveranno sul tavolo del CdM sono frutto della doppia Cabina di regia che in giornata terrà il Premier Draghi (dalle 9.45 quella sul Covid, alle 15 quella sul PNRR): le anticipazioni, fatte ieri dal Presidente del Consiglio in conferenza stampa e oggi dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, comunque escludono qualsiasi ipotesi di lockdown (anche per non vaccinati), coprifuoco o divieto di spostamenti (se non per le eventuali prossime zone arancioni per chi non in possesso del Super Green Pass).

DECRETO COVID, QUALI MISURE ANTI-OMICRON

Secondo quanto presentato dalla “flash survey” dell’ISS in Cabina di regia, la variante Omicron si è diffusa al 28,2% in Italia: gli ultimissimi dati danno dunque una crescita esponenziale della variante considerata molto più contagiosa di Delta e Alfa ma non ancora per forza più letale (anzi, alcuni studi inglesi e israeliani considerano la Omicron come molto meno rilevante negli effetti su ricoveri e grave malattia). Al netto di ciò, le misure ipotizzate dalla Cabina di regia per il prossimo Decreto Covid “di Natale” scatteranno dal 27 dicembre e si struttureranno in questi principali nodi:

– obbligo mascherine all’aperto (e obbligo FFP2 in luoghi affollati al chiuso)
– Green Pass ridotto da 9 a 5-6 mesi
– riduzione booster da 5 a 4 mesi dopo la seconda dose
– obbligo tamponi per grandi eventi (discoteche, feste, stadi) anche per vaccinati con seconda dose
– estensione obbligo vaccinale per altre categorie lavoratori
Super Green Pass per lavoro: escludere tampone antigenico dagli strumenti che consentono di ottenere il certificato (ipotesi però ancora da discutere)

COSA NON SI DISCUTERÀ NEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

«Sul contrasto al coronavirus e ai contagi da variante Omicron in Italia, io credo che ancora una volta la maggioranza di governo saprà trovare una sintesi sulle misure. Oggettivamente una gran parte delle misure sono già state adottate nel Paese per prevenire scenari peggiori, ricordiamo il super Green pass. Rimane poco su cui discutere»: così il sottosegretario Costa ad “Agorà” su Rai3 nel parlare delle prossime misure in arrivo in Cdm con il nuovo decreto. Cosa sicuramente non vi sarà oggi in Cabina di regia e Consiglio dei Ministri è l’utilizzo dell’obbligo vaccinale tout court: «il governo ha già avviato un percorso sull’obbligo vaccinale con gradualità, non escludo si possa ampliare ad altre categorie ma sempre in modo graduale. Bisogna essere realisti, se introduciamo l’obbligo per quei 5 milioni che non si sono vaccinati non risolviamo il problema: se non si vaccinano, poi bisogna capire come gestire la situazione. Anche nelle categorie in cui è già previsto l’obbligo c’è una piccola percentuale di non vaccinati, l’obbligo non risolve il problema in automatico», spiega Costa ribadendo quanto già ieri spiegato dal Premier Draghi, «I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus. L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso». Non vi saranno discussioni su lockdown e nuove chiusure, almeno per il momento, così come non si avranno decisioni su Green Pass studenti e allungamento delle vacanze natalizie per gli studenti.





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