CHERNOBYL, INCENDI SI AVVICINANO A REATTORE NUCLEARE/ “Autorità nascondono verità””

- Dario D'Angelo

Chernobyl, gli incendi scoppiati nell’area di alienazione si avvicinano al reattore della centrale nucleare. Ma le autorità negano: “No allarmismi”.

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Chernobyl, l'incendio scoppiato a inizio aprile vicino alla centrale nucleare

Si fanno sempre più pericolosi gli incendi scoppiati una decina di giorni fa nella cosiddetta “area di alienazione” dell’ex centrale di Chernobyl, in Ucraina, teatro del peggior disastro nucleare della storia, avvenuto il 26 aprile 1986. Le fiamme divampate in una zona in gran parte occupata da fochernobyresta e animali selvatici si sono estese fino a raggiungere la cittadina di Pripyat, distante solo due chilometri dai depositi di materiale radioattivo di Podlesny. L’incendio sembra peraltro arrivato pericolosamente vicino a ciò che rimane del reattore della centrale nucleare. In un post su Facebook, il tour operator Yaroslav Yemelianenko ha scritto che “la situazione è critica. La zona sta bruciando”. Sul posto, impegnati nel tentativo di contenere le fiamme, vi sono 310 vigili del fuoco, arrivati sul posto mediante decine di camion dei pompieri, nonché tre aerei e tre elicotteri.

CHERNOBYL, INCENDI SI AVVICINANO A REATTORE NUCLEARE

Eppure sono pesanti le accuse piovute sulle autorità ucraine in queste ore: Greenpeace denuncia che gli incendi siano molto più estesi di quanto comunicato. Dichiarazioni che non possono non evocare un inquietante déjà vu rispetto alla gestione del disastro di Chernobyl, quando l’incidente venne prima sottovalutato e poi negato, con conseguenze tragiche per milioni di persone. Dal canto suo il servizio di emergenza dell’Ucraina ha dichiarato che l’incendio è “difficile”, ma ha chiesto alla popolazione di mantenere la calma, spiegando che i livelli delle radiazioni nella capitale Kiev sono normali. Per questo i cittadini sono stati invitati a non credere ai “messaggi apocalittici”: “La cosa principale che possiamo dire è che non vi è alcuna minaccia alla centrale nucleare, allo stoccaggio di combustibile esaurito e ad altri siti critici”. Una versione che stona però con quanto accaduto lo scorso 5 aprile quando Yegor Firsov, il capo del servizio di controllo ambientale statale dell’Ucraina, ha dichiarato in un post su Facebook che i livelli di radioattività nell’area erano saliti di molto al di sopra della norma. Secondo la Bbc, dopo la smentita da parte del governo, Firsov ha ritrattato.

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