CHIARA AMIRANTE, CHI È E VITA PRIVATA/ “Ho consacrato la mia vita a Dio”

- Giulia Bertollini

Chiara Amirante sarà ospite della puntata odierna di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone. La donna ha dato vita al progetto Nuovi Orizzonti e si è prodigata negli anni…

chiara amirante
(Oggi è un altro giorno)

“C’è stata una pandemia nella pandemia, abbiamo trascurato la pandemia del malessere interiore. Molti ragazzi hanno crisi di panico, ma non solo loro”, ha esordito Chiara Amirante nel lungo dialogo con Serena Bortone a Oggi è un altro giorno. L’attivista e missionaria ha ripercorso la sua vita – “Ho sperimentato la pace e la gioia grazie al Vangelo” – a partire dal recupero miracoloso della vista: “Il vero miracolo per me è stato sperimentare la pace nella sofferenza e ancora oggi continuo a vivere questo miracolo. Ho avuto dei ritmi di vita incredibili e diverse sindromi e diversi dolori. Ma continuo a sperimentare questa gioia nonostante la malattia. Bisogna sempre farsi le domande giuste: la malattia è diventata un’opportunità per me”.

“Mi aiuta la preghiera e il credere nello Spirito Santo” nell’affrontare la vita, ha aggiunto Chiara Amirante, che si è inoltre soffermato sul rapporto con Papa Francesco: “Oltre ad essere il Papa, è un padre. C’è una comunione meravigliosa che mi dà un sostegno incredibile. Ci siamo visti due settimane fa e più tardi lo incontrerò di nuovo (ride, ndr). La cosa più importante che mi ha insegnato è l’essere un grande santo nella semplicità e nell’umanità. E’ una persona che vive lo straordinario nell’ordinario, mette paternità in ogni cosa che incontra”. (Aggiornamento di MB)

Chiara Amirante, l’attività da scrittrice e l’impegno sociale

Chiara Amirante sarà una delle ospiti di oggi del programma “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone. Chiara Amirante è nata a Roma il 20 luglio 1966. Laureata in scienze politiche, sin da giovane si rende protagonista di tantissime iniziative sociali, prestando soccorso a persone con problemi di alcolismo e tossicodipendenza, malati di Aids e prostitute. Ha fondato diversi centri di recupero per aiutare queste persone e ha dato vita alla Comunità Nuovi Orizzonti nel 1993, un‘associazione che opera a sostegno delle persone in difficoltà. Le sue opere di solidarietà l’hanno portata alla ribalta e dagli anni ’90 Chiara ha iniziato a intervenire come ospite in tantissimi programmi televisivi in praticamente tutte le emittenti nazionali.

La sua attività le ha portato diversi riconoscimenti, sia dalla Chiesa cattolica che dallo Stato italiano, tra cui nel 2020 l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Chiara si è sempre prodigata anche nell’attività di scrittrice, pubblicando più di 20 libri incentrati sempre sul tema della solidarietà, della fede e dell’ausilio alle persone in difficoltà. Chiara Amirante ha dato vita al progetto Nuovi Orizzonti, fondando l’associazione nel 1993 e ottenendo importanti risultati già nei primissimi anni di vita del progetto, con l’apertura di centri di recupero e l’avvio di opere per aiutare le persone. Il progetto prende forma col sostegno della Chiesa e oggi è una realtà importante.

Chiara Amirante e il racconto shock sulla malattia: “Avevo perso…”

Chiara Amirante ha lottato contro una terribile malattia. A 21 anni la ragazza ha scoperto di soffrire di una grave malattia agli occhi per cui avrebbe potuto perdere la vista completamente. L’esperienza della malattia e dell’improvvisa guarigione ha cambiato la vita di Chiara, spingendola verso la missione di aiutare le persone in difficoltà. Chiara Amirante è però guarita in modo prodigioso: “In sette mesi, nonostante le iniezioni di cortisone negli occhi, avevo perso 8 decimi della vista per un’uveite correlata con la sindrome di Behçet, una malattia rara, autoimmune, dolorosissima, che ti uccide lentamente”.

Una malattia che le fu diagnosticata dopo 30 giorni di ricovero al Policlinico Gemelli: “Mi fu diagnosticata dopo 30 giorni di ricovero al Policlinico Gemelli. Non riconoscevo più le persone a un metro di distanza, ero condannata alla cecità, però avvertivo una pace e una gioia irragionevoli, al punto che mio padre sbottò: “Chiara, ma l’hai capito o no che cosa ti attende?”. La malattia di cui soffriva Chiara scomparve in modo del tutto miracoloso: “Di qui il desiderio di non tenere questa grazia per me. Andrò a cercare i più sfortunati, mi dissi. Non chiesi al Signore di guarirmi, ma solo di mettermi nelle condizioni minime per esaudire questo folle desiderio. Pregai così la sera. La mattina dopo, in modo misterioso per chi non ha fede e miracoloso per me, ero perfettamente guarita”.





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