Chiara Bazoli, compagna di Beppe Sala/ “Con lei mi sono tranquillizzato”

- Emanuele Ambrosio

Chiara Bazoli è la compagna di Beppe Sala, il sindaco di Milano. La coppia si è conosciuta in occasione dell’EXPO di Milano e non si sono più lasciati

Chiara Bazoli
Chiara Bazoli, compagna di Beppe Sala (Instagram)

Chiara Bazoli è la compagna di Beppe Sala, il sindaco di Milano. La coppia si è conosciuta in occasione dell’EXPO di Milano e non si sono più lasciati. Si tratta di un grande amore per il sindaco neo-eletto di Milano che dopo tre matrimoni falliti è tornato a sorridere accanto alla donna a cui è legato da circa tre anni. Sala e Chiara sono usciti allo scoperto qualche anno fa: per la precisione nel 2018 con una foto pubblicata sui social in cui si mostravano insieme e felici. La scintilla tra i due è scoppiata durante l’EXPO di Milano: lui presente come primo cittadino di Milano, lei invece  lavorava per la Fondazione Feltrinelli.

Dal primo incontro del 2015 la coppia non si è più lasciati, anzi Beppe Sala e Chiara Bazoli dopo due anni hanno deciso pubblicamente di mostrarsi insieme in occasione di una cena presso le Gallerie d’Italia. Non solo, poco dopo erano sempre insieme in occasione di eventi mondani come inaugurazione della Prima della Scala, mostre d’arte fino e sfilate.

Chi è Chiara Bazoli, la compagna di Beppe Sala

Ma chi è Chiara Bazoli, la compagna di Beppe Sala? La coppia si ama alla follia e non si nasconde più. Un amore forte quello tra il sindaco di Milano e la figlia di Giovanni Bazoli, banchiere e presidente emerito di Intesa San Paolo. La coppia non è sposata e non ha in programma nemmeno di avere figli, anche se la donna ha già tre figli nati da una precedente relazione. Una famiglia allargata, ma felice con Beppe Sala che dalle pagine di Vanity Fair ha raccontato: “con lei mi sono tranquillizzato, la donna con cui sto è un punto d’arrivo. La mia compagna ha tre figli e, senza nulla togliere al loro bravissimo papà, mi piace passare il tempo con loro, anche se non viviamo insieme”.

Non solo, il sindaco di Milano ha parlato anche di una sua problematica: il linfoma di Hodgkin che non gli consente di avere figli. Parlando proprio della paternità ha confessato: “avrei dovuto congelare il seme prima di fare la chemio. Mi avevano informato che sarei diventato azoospermico, ma allora pensavo solo a portare a casa la pelle. Mi sono molto pentito di questa leggerezza, poi ho superato il pentimento e, semplicemente, ho accettato la realtà dei fatti”.

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