Chiese greche aperte per l’Epifania/ Sinodo vs Governo “Nemmeno se arriva polizia…”

- Raffaele Graziano Flore

Chiese greche aperte per l’Epifania. Il Sinodo sfida il Governo ellenico e va contro le norme imposte dal nuovo lockdown: “Nemmeno se arriva la polizia chiudiamo”

Immagini da una chiesa greca ortodossa
Immagini da una chiesa greca ortodossa (YouTube, 2021)

C’è chi dice ‘no’, ma questa volta non è il buon Vasco: di fronte al lockdown generalizzato che ha riguardato quasi tutto il Vecchio Continente durante le festività natalizie e anche questo primissimo scorcio di 2021, c’è chi come la Chiesa greco-ortodossa ha scelto di opporsi alle misure restrittive decise dal Governo ellenico, annunciando già negli scorsi giorni che in occasione dell’Epifania che si celebra quest’oggi avrebbe tenuto i luoghi di culto aperti ai fedeli.

Con una ferrea presa di posizione, infatti, il Santo Sinodo ha sfidato apertamente il Governo di centro-destra e la nuova stretta anti-Covid varata lo scorso 2 gennaio dopo che c’era stata una nuova impennata dei contagi nel Paese; infatti, in virtù di tali misure era consentito celebrare messa solamente in presenza delle personalità religiose ma non dei fedeli. “Non chiuderemo nemmeno se viene la polizia” aveva avvertito il Sinodo, ordinando così a tutte le Chiese di restare aperte il 6 gennaio.

CHIESA GRECA ANTI-LOCKDOWN: LUOGHI DI CULTO APERTI PER L’EPIFANIA

“Il Santo Sinodo non ammette le misure del Governo sui servizi delle chiese (…) pertanto ordina di consentire l’apertura di queste per la partecipazione dei fedeli alla Santa Messa oltre alla consueta cerimonia di benedizione delle acque nell’Epifania” si leggeva nel comunicato divulgato dal vescovo Anthinagoras, portavoce dello stesso Sinodo. In Grecia l’Epifania è una ricorrenza molto più sentita che altrove e risente di una antichissima tradizione.

E così le chiese oggi sono rimaste aperte col Governo di Kyriakos Mitsotakis costretto ad abbozzare anche se alla fine, per evitare un doloroso muro contro muro dalle conseguenze imprevedibili, si è arrivati a una soluzione di compromesso ovvero con delle aperture in tutto il Paese ma rispettando delle rigide norme igienico-sanitarie nonché sottostando a dei limiti per quanto concerne la capienza dei vari luoghi di culto al fin di “non vanificare gli sforzi per contenere le conseguenze della pandemia”, mentre le forze di Polizia hanno ricevuto ordine di essere discrete e di limitarsi a verificare il rispetto delle norme.



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