Cibi brucia grassi non esistono/ La scoperta è arrivata grazie a una lucertola

- Matteo Fantozzi

Cibi brucia grassi non esistono: falso mito smentito da uno studio su una lucertola che ha lo stesso metabolismo dell’essere umano. Mangiando sedano non si consuma più di quanto si assimila

drago barbuto 2019 pixabay
Cibi brucia grassi non esistono

I cibi brucia grassi non esistono, sono un falso mito. La scoperta è arrivata grazie a uno studio che ha visto protagonista una lucertola davvero molto simile all’essere umano per quanto riguarda il metabolismo. Questa ha dimostrato che si arrivano ad assimilare calorie, anche se poche, anche con il sedano. Non pochi hanno parlato negli ultimi anni di un alimento che faccia consumare più calorie di quante ne fornisca, una notizia da smentire grazie a recenti scoperte. Non si parla solo di sedano perché fino a oggi si è pensato a queste proprietà “magiche” anche per mele, finocchi, broccoli, cetrioli, lattuga e pompelmo. Sono alimenti che hanno un contenuto altissimo d’acqua e fibre con pochissimi, o a volte zero, grassi. Non sono ovviamente alimenti che ingrassano, ma non permettono però di consumare maggiori calorie di quelle che assimiliamo. Una realtà che ormai è consolidata e va smentita grazie all’ausilio di un bravo nutrizionista.

Cibi brucia grassi non esistono, l’esperimento

Un esperimento su una lucertola ha dimostrato che i cibi brucia grassi non esistono. Si tratta della Pogona Vitticeps che è meglio conosciuta come drago barbuto dalla testa striata. Anche se può sembrare strano questo rettile ha un metabolismo praticamente identico a quello di noi esseri umani. Lo studio è stato effettuato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze biologiche dell’Università dell’Alabama, ma come è stato messo in atto? Sono state alimentate nove lucertole con del sedano, analizzando l’energia persa durante il processo che va dall’ingerimento alla digestione, arrivando a parlare anche del processo di espulsione di feci e urine. I test hanno dimostrato come la lucertola utilizzasse il 33% delle calorie ingerite per digerire e il 43% per l’escrezione. Tutto il restante 24% invece erano calorie “guadagnate”.



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