Cina, vaccino al 40% degli abitanti entro giugno/ Da Pechino: “Virus sotto controllo”

- Alessandro Nidi

In Cina la pandemia di Coronavirus sembra essere sotto controllo, ma la campagna vaccinale sta comunque per subire un’accelerazione

cina
Coronavirus in Cina (LaPresse)

Mentre in Italia il presidente del Consiglio Mario Draghi sta operando in questi giorni per potenziare la campagna vaccinale contro il Coronavirus e consentire al nostro Paese di raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge” entro il prossimo autunno, dalla Cina giunge la notizia che il Governo sta pianificando di sottoporre al vaccino il 40% degli abitanti entro il mese di giugno, puntando, entro la fine dell’anno, a raggiungere la somministrazione di dosi all’80% della popolazione.

A riferirlo sono state le principali fonti d’informazione della nazione del Dragone, aggiungendo che in determinate aree si punta a vaccinare dal 50 al 90% delle persone. Fino a questo momento, però, va detto che solamente al 3,5% dei cinesi è stato inoculato il siero anti-Covid, in quanto, dicono gli esperti, il virus è ampiamente sotto controllo: le persone malate che entrano sul territorio nazionale vengono immediatamente isolate, così come previsto dai severi protocolli di quarantena in vigore per chi viaggia verso lo Stato asiatico.

CINA, VACCINO AL 40% DEGLI ABITANTI ENTRO GIUGNO: LE MISURE IN VIGORE

Così, mentre la Cina ha annunciato la volontà di somministrare il vaccino al 40% dei suoi abitanti entro il mese di giugno, va ricordato come le contromisure adottate nel Paese siano state rigide e severe. Un esempio? I viaggi aerei internazionali sono stati fortemente ridotti. I passeggeri in arrivo devono fornire la prova d’effettuazione di tamponi e, a seconda del luogo da cui provengono, devono rimanere in quarantena per due o tre settimane all’interno di una struttura speciale. Restrizioni che paiono funzionare: solo pochi focolai sono stati segnalati in Cina dall’estate scorsa, ai quali le autorità locali hanno appunto risposto con un rapido giro di vite. Così, la quotidianità delle persone e l’attività economica sono tornate in gran parte alla normalità. Certo, la mascherina si porta ancora ben calata sul viso, la temperatura viene rilevata attraverso termoscanner in molti luoghi e si deve utilizzare un’applicazione per segnalare il proprio accesso a negozi o ristoranti. La luce in fondo al tunnel, però, si comincia a intravedere. Sempre più intensa.



© RIPRODUZIONE RISERVATA