CINEMA AMERICA: QUATTRO IDENTIFICATI E DENUNCIATI/ Carocci: “non abbiamo paura”

- Davide Giancristofaro Alberti

Valerio Carocci, presidente del Piccolo America, ha invocato l’intervento del ministro Salvini dopo le aggressioni degli scorsi giorni. Le parole di Borghi

Omicidio Cologno al Serio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

I ragazzi del Cinema America non hanno alcuna intenzione di arrendersi e darla vinta agli aggressori che hanno cercato di convincerli a non andare oltre nella loro opera. L‘anima di Cinema America è Valerio Carocci, 27 anni che, ai microfoni de La Repubblica, ha spiegato come quello dell’aggressione sia un gesto tipico di chi ha paura. “Non siamo noi che abbiamo paura di loro. Sono loro che hanno paura di noi, della capacità del Cinema America di entrare in periferia e parlare con tutti. È questo che teme l’estrema destra: la costruzione di un’idea di Roma che prima non c’era, specie in territori che pensavano di controllare”, ha detto Carocci che ha intenzione di continuare a lavorare con amore e passione (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

IL COMMENTO DI ALESSANDRO BORGHI

Mondo del cinema al fianco dei ragazzi del Cinema America aggrediti negli scorsi giorni, arriva la vicinanza di Alessandro Borghi. Il giovane attore, protagonista di Sulla mia pelle e Il primo re, ha scelto Instagram per inviare un messaggio agli aggrediti ma non solo: «Vengo a sapere da poco che questi ragazzi, che pochi giorni fa hanno aggredito i quattro ragazzi del Cinema America, hanno pensato bene di schiacciare la faccia a una ragazza addosso a un muro o ad una macchina, non ho capito, minacciandola. Io lo so che qualcuno di voi mi guarderà, volevo dirvi che voi per me non siete fascisti, siete solo dei parassiti: parassiti della società, persone che dovrebbero essere resettate e rieducate. Non politicamente, la politica non c’entra niente: avreste fatto cagare in qualunque fazione politica». L’attore ha poi concluso il suo messaggio: «Vorrei che queste persone non si sentissero più libere di fare cose del genere, ora capirò come fare». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CAROCCI: “SALVINI INTERVENGA”

Valerio Carocci è il presidente del Piccolo America, nonché l’ex fidanzato della ragazza aggredita due notti fa al Cinema America da parte di alcuni militati della destra romana. Nelle ultime ore il ragazzo è uscito allo scoperto, invocando l’intervento del ministro dell’interno, Matteo Salvini: «Il ministro Salvini dovrebbe intervenire – le sue parole riportate dal sito di LaPresse – il filo che unisce queste aggressioni porta allo sgombero di Casapound. Da romano, non posso credere che un ministro, di fronte a queste cose, non prenda in mano la situazione. Intervenire è un suo dovere». Il titolare del Viminale ha commentato gli episodi dicendo “Condanno ogni forma di violenza”, una reazione che è stata critica da molti sui social perché troppo generalizzata. «Non siamo noi ad aver paura di loro – dice ancora Carocci -, ma sono loro che hanno paura di noi, perché portiamo il cinema nelle periferie e alle nostre proiezioni vengono anche famiglie di destra, che si fermano a parlare con noi di antifascismo. Questa cosa preoccupa molto chi vorrebbe farci tacere e chi lancia messaggi del tipo: ‘di’ a Carocci di stare attento’». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CINEMA AMERICA: QUATTRO IDENTIFICATI E DENUNCIATI

Sono stati identificati e denunciati quattro fra gli autori del pestaggio avvenuto domenica scorsa, 16 giugno, nei confronti dei ragazzi dell’Associazione Cinema America. Le forze dell’ordine sono convinte che si sia trattato di un’azione spinta dall’odio razziale e a scopo intimidatorio, e i quattro fermati sono tutti militanti a vario titolo negli ambienti di estrema destra di Roma, leggasi CasaPound e il Blocco Studentesco. Stando a quanto riferisce l’edizione online de Il Giornale, si tratterebbe di un parrucchiere classe 1981 di zona Casalotti, che si trovava quella sera a Trastevere (la zona dell’aggressione), per festeggiare il suo addio al celibato. In base a quanto raccolto dagli inquirenti sarebbe stato proprio lui, tale B.S. a fomentare l’aggressione. Gli altri denunciati sono tutti della classe 1996, quindi giovanissimi, fra cui C.M. già noto alle forze dell’ordine per i precedenti di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, e resistenza a pubblico ufficiale: sarebbe stato lui a colpire con una testata Habib David.

PESTAGGIO CINEMA AMERICA: QUATTRO IDENTIFICATI E DENUNCIATI

V.M., altro classe ’96 con numerosi precedenti e sottoposto a daspo, avrebbe invece colpito con una bottigliata Valerio Colantoni, mentre l’ultimo identificato è M.A., già fermato in passato per lesioni e violenza privata. I quattro, subito dopo il pestaggio, avevano deciso di oscurare i proprio profili social con l’obiettivo di ostacolare le indagini della polizia, ma le forze dell’ordine sono comunque riuscite a risalire agli autori del gesto, denunciandoli. Le abitazioni dei quattro sono state perquisite e al loro interno sono stati rinvenuti gli stessi indumenti utilizzati nella notte della violenza, nonché “una serie di segni distintivi, emblematici dell’appartenenza dei soggetti agli ambienti della destra di Blocco Studentesco e Casa Pound”. Trovate anche delle mazze da baseball. Le forze dell’ordine stanno proseguendo la propria attività di indagine per individuare gli altri responsabili, e nel contempo si sta cercando di scoprire gli autori di un’altra aggressione, quella di due notti fa ai danni dell’ex fidanzata del Presidente dell’associazione ‘Piccolo America’ Valerio Carocci, molto probabilmente collegata all’azione punitiva del 16 giugno.

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