CHE TEMPO CHE FA/ Fabio De Luigi, Zeman e Fini “introducono” Luciana Littizzetto

- La Redazione

Il primo ospite della puntata di questa sera di ‘Che tempo che fa’ è Fabio de Luigi, poi è il turno di Zdenek Zeman e infine di Gianfranco Fini. Giusto prima di Luciana Littizzetto

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Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa
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Il primo ospite della puntata di questa sera di Che tempo che fa è Fabio de Luigi. Nella sua nuova commedia in uscita il 28 ottobre, de Luigi interpreta un pubblicitario alle prese con gli accadimenti della settimana che precede il suo matrimonio. Nel ruolo della fidanzata, protagonista femminile del film, è Cristiana Capotondi. Fazio fa vedere anche un paio di scene della commedia, il cui titolo è La peggiore settimana della mia vita. Un film in cui è presente una sola parolaccia, che viene fuori nel momento in cui De Luigi fa cadere la nonna della fidanzata dalle scale. 
Dopo lattore, arriva in studio lallenatore di calcio, Zdenek Zeman, per parlare del film di Giuseppe Sansonna Il ritorno di Zeman. Si tratta per lesattezza di due documentari che raccontano di quando Zeman era a Foggia, del suo modo di essere e di pensare. la prima volta che Zeman è ospite di Fazio e lallenatore confessa infatti di essere portato più ad ascoltare che a parlare.
La domanda di Fazio è se Zeman si ritrova nel documentario di Sansonna e la risposta è sorprendente perché lallenatore ammette di non aver visto ancora tutto il film. Zeman è noto come un personaggio che parla poco dicendo cose lapidarie, ed era così fin da piccolo a quanto pare. Grande fumatore da sempre, egli racconta a Fazio di non essere più andato al cinema dal 1974, cioè da quando è stato introdotto il divieto di fumare, ma di non ricordare il titolo dellultimo film visto. Nel film di Sansonna Zeman canta spesso, inventando e mescolando le canzoni.
Fazio gli legge la descrizione del calciatore Romagnoli, il quale sostiene che lallenatore assomigli al pescatore di De Andrè. Gli piace giocare a carte, fumare, cantare e insegnare a giocare a calcio, ma nellordine la cosa che preferisce è il calcio e subito a seguire, in seconda posizione, il canticchiare. Fazio gli chiede poi quali sono le riforme che egli applicherebbe al calcio e lui risponde che va bene così comè se si rispettano le regole, ma non gli piacciono i comportamenti del calcio di oggi che è diventato sempre meno sport, perché le società portano business. Zeman esce infine dallo studio accompagnato dalle note della Moldava e dopo linterruzione pubblicitaria il programma riprende con lintervista a Gianfranco Fini. 
Fazio domanda subito del suo personale ricordo di Gheddafi ed il Presidente della Camera dei Deputati ricorda dellepisodio del 2009, quando, dopo due ore di ritardo ingiustificato del Colonnello, Fini annullò lincontro. Segue il ricordo dei fatti del 70, la considerazione che in Italia Gheddafi fu forse accolto con troppi onori, ma questo non giustifica comunque quella sua drammatica fine che non fa altro che rivelare la natura dellumanità ancora oggi. Passando poi ai fatti italiani, Fini ritiene che Berlusconi abbia intenzione di resistere ancora per qualche mese e di andare a votare nel 2012, nonostante abbia dichiarato di voler andare avanti fino al 2013. Fini per prima cosa metterebbe nel decreto linnalzamento delletà pensionabile, in modo che il lavoratore possa resistere un anno o due in più, per garantire allo Stato un risparmio da utilizzare per favorire limprenditorialità giovanile e assicurare contratti più duraturi. Poi cè il discorso della patrimoniale, che non andrebbe a colpire in alcun modo secondo Fini lelettorato del centro-destra, come invece sostiene Berlusconi. Il principio è che chi ha di più deve dare di più, per non creare il malcontento.
E cosa dire del rapporto tra Bossi e Berlusconi? Sicuramente è antico, anche di carattere personale, e in più cè una reciproca convenienza politica. A Fini non piace che a Bossi sia consentito di irridere lunità nazionale come e quando vuole. Tra le cose da fare presto cè, secondo lui, anche una legge elettorale che dia allelettore la possibilità di scegliere direttamente il suo parlamentare. 
Salutato Fini, entra in studio la Littizetto. Si parla un po del film che lei sta girando e cè un divertente scambio di battute con Fazio. La Littizzetto tocca diversi argomenti. Si parla della pedana mobile del Papa, della morte di Gheddafi e delle foto mostrate dai media in tutti i modi. Mentre parla, la Littizzetto dice di aver visto passare un gatto e poi continua con la nascita della figlia di Carla Bruni e Sarkozy. Intanto, mentre il gatto corre nello studio, si va avanti con le battute su Carla Bruni e sulla ninna nanna che potrà cantare alla figlia Giulia. Si passa poi al Pelliccia e da lì alle considerazioni sulla politica, con lo sbadiglio di Bossi nel corso del discorso del Presidente Berlusconi.

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Ce né anche per l’onorevole Scilipoti che ha fondato un giornale dal titolo “Responsabilità”. Mancano appena due minuti dalla fine della trasmissione, quando la Littizzetto dice di voler fare un appello a tutti coloro che sono lì ad inventare le pubblicità, riferendosi alle più strane, come il tizio appeso al pullman perché ha fatto il conto in banca, o il defino curioso o lo scimpanzè che beve, ma soprattutto lei fa riferimento all’intimo femminile, con le donne che camminano in case pieni di specchi e quando aprono il cassetto dell’intimo trovano una pila intera di reggiseni, poi impiegano mezz’ora per indossarne uno e si mettono a ballare mettendo l’indice sulla bocca.

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