I MENU DI BENEDETTA/ Ricette per pranzo di Natale 2011, con frittura e i ravioli di zucca e ospite a sorpresa. (video)

Piatti, pietanza e consigli per la tavola nel giorno più atteso dell’anno. I consigli di Benedetta Parodi al programma culinario, per un 25 dicembre di festa a cominciare dai fornelli

16.12.2011 - La Redazione
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Il ragù di pesce

I Menù di Benedetta, ricette per pranzo di Natale 2011. A I Menù di Benedetta le ricette per un grande pranzo di Natale, nella puntata andata in onda su La 7. I consigli e i piatti proposti da Benedetta Parodi per trascorrere un 25 dicembre 2011 nel migliore dei modi, a cominciare dalla tavola e dalla buona cucina.  Comincia con una frittura, vera e finta. Una prima frittura di mare sarà, infatti, passata in forno. Gli anelli di calamari e i gamberi vengono semplicemente impanati con farina di grano duro e messi in forno su una teglia a 220 gradi con un filo d’olio. La seconda frittura, invece, sarà fatta in olio ed è a base di verdure, che vengono passate in una pastella preparata con farina e spumante a cui vengono aggiunti due bianchi d’uovo montati a neve. Le verdure possono essere le più varie: broccoli, zucchine, cavoli, e carciofi. Benedetta consiglia di lasciarle crude prima di passarle nella pastella, in modo che rimangano più croccanti. Altrimenti vanno messe a sbollentare per pochi minuti prima di pastellarle. Con il bianco d’uovo montato a neve il fritto viene più gonfio. Simona Izzo è l’ospite in studio di oggi, la quale preparerà con Benedetta i ravioli di zucca. La ricetta è di Ricky Tognazzi. Simona rimane veramente stupita dal fatto che la frittura di mare sia fatta in forno e, quindi, assolutamente dietetica. La zucca, circa 600 grammi è già lessata in forno. Vengono aggiunti 100 grammi di amaretti tritati. Lei solitamente in cucina assiste il marito e lava i piatti. La ricetta in realtà è stata tramandata da suo suocero, il grande Ugo Tognazzi. L’impasto dei ravioli prevede anche una pera di mostarda sminuzzata, pepe, parmigiano e scorza di limone. Il tutto deve riposare venti minuti. Si procede a preparare la pasta con 400 grammi di farina e 4 uova. Si amalgamano piano piano, impastando. Per sapere quanto devono cuocere, Simona telefona a Ricky. Lui dice che ci vogliono solo cinque-sei minuti, ma è piuttosto scettico sul risultato della cucina di sua moglie. I ravioli vengono conditi con burro e salvia.

Benedetta passa ad una ricetta calabrese, il pesce spada all’agghiotta. Mette in una padella: poco olio, sedano e cipolla tagliata a pezzetti, capperi, un pò di olive verdi, due cucchiai di uvetta e due di pinoli, 250 grammi di polpa di pomodoro, un bicchiere di acqua, poco sale, perché ci sono olive e capperi. In un’altra padella mette più olio della prima, e 400 grammi di pesce spada tagliato a pezzi polposi infarinato e lo fa rosolare a fuoco vivace. Quando è croccante lo fa asciugare su un foglio di carta assorbente, sala e lo aggiunge al sugo. E’ un piatto che di grande impatto scenico, ma ci vogliono dieci minuti per prepararlo. L’ultimo tocco è il basilico ed una spolverata di pepe. E’ il momento della tavola con Simona Manfredi. L’idea è di mettere delle luci, tipo quelle dell’albero sulla tavola. Le luci non hanno il contatto elettrico, ma sono alimentate a pile. Al centro in un vaso enorme di vetro si mettono tante palline. Come segnaposto, poi, ci sono delle palline di vetro con i nomi di tutti i membri della famiglia.

Per accompagnamento al caffè Benedetta prepara i canestrelli, dolci tipici della tradizione piemontese. L’impasto si fa con le uova sode. Si prendono tre tuorli sodi, 125 grammi di farina normale e 125 grammi di fecola, 150 di burro, 75 di zucchero a velo ed una bustina di vaniglina più un pizzico di sale. All’inizio sembrerà non agglomerarsi, ma piano piano impastando si formerà una palla plastica. L’impasto deve riposare avvolto nella pellicola, e lo si deve stendere non molto sottile. La formina tipica dei canestrelli è un fiorellino. Devono cuocere 20 minuti a 180 gradi su una teglia da forno. Se l’impasto avanza si può surgelare. Con Massimo Benedetta prepara delle palle con carta di giornale e pellicola trasparente. Intorno mette del muschio avvolgendolo completamente alla palla con un nastro rosso. Si possono fare anche con gli aghi di pino. Le palle decorative si possono preparare anche un mese prima di utilizzarle e possono esse messe in una coppa oppure possono essere appese per decorare gli ambienti della casa. Quando Benedetta sforna i canestrelli arriva alle sue spalle un ospite a sorpresa (continua alla pagina seguente)

Si tratta di Nicola Savino. L’improvvisata è dovuta al fatto che la moglie di Nicola è la stylist del programma. Benedetta gli offre i canestrelli con il caffè. Una volta raffreddati i canestrelli vanno ricoperti di zucchero a velo, magari messi in un piatto natalizio. Nicola vuole provare a chiudere il forno con Benedetta con il “calcetto”, imitando il tipico gesto di Benedetta, ma lei inciampa e fa cadere tutta la teglia di biscotti. Infine, è la volta del piatto del riciclo: la torta di pane.

Si prendono 250 grammi di pane ammollati in mezzo litro di latte, due uova con 6 cucchiai di zucchero e 4 di cacao. Si possono aggiungere, noci, nocciole, uvetta e pinoli. Lei ci vuole mettere una pera a pezzetti. Il tutto si mette in una teglia rettangolare con carta forno. Sopra si mette un pò di zucchero perché deve fare la crosticina e qualche ricciolino di burro. Cuoce 45 minuti a 180 gradi. In abbinamento spumante per tutta la cena. Clòicca qui per guardare i video.

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