COSTA CONCORDIA/ Porta a porta: la disperazione della mamma di Dayana e testimonianze agghiaccianti dei superstiti

- La Redazione

La sintesi della puntata del programma condotto da Bruno Vespa, dedicata alla tragedia al largo dell’isola del Giglio. La ricostruzione dell’impatto e dei momenti successivi

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COSTA CONCORDIA – Porta a Porta ha dedicato la puntata soeciale al naufragio della Costa Concordia: Bruno Vespa si è collegato con la mamma della piccola dayana, bimba di cinque anni che risulta ancora dispersa insieme al padre William. Il bilancio delle vittime e la conta dei dispersi dopo i drammatici eventi della notte del 13 gennaio è ancora provvisorio. Attualmente i cadaveri recuperati sono 11 mentre ci sono ancora 23 persone dispersi di varie nazionalità e tra queste 6 italiani. All’ inizio della trasmissione Bruno Vespa si è collegato con la madre della bimba che ha lanciato un accorato appello affinchè chiunque avesse notizie o avesse visto sua figlia possa mettersi in contatto per rintracciarla. In studio sono stati invitati alcuni superstiti: Giuseppe Racioppi ha descritto il momento in cui ha salvato la signora Sara Lai che stava cadendo dalla scialuppa di salvataggio. Luca Cosentino era il medico di bordo dellla nave Concordia ma ha già avuto esperienza su altre navi da crociera: anche lui si è insospettito dal colpo subito dall’ imbarcazione e si è diretto verso l’ ospedale al ponte 0 scendendo di ben cinque piani: la squadra di infermieri e sotto ufficiali erano stati convocati per soccorrere alcune persone al ponte 5 . I feriti soccorsi in un ora sono stati meno di dieci; il tenente medico è sceso intorno alle 23.10 con la scialuppa 19. Subito il conduttore ha incalzato con delle domande specifiche il tenente medico di vascello e ha chiesto le ragioni per cui  fosse sceso molto presto invece di rimanere sulla nave e continuare a prestare soccorso; l’ uomo ha risposto di essere tornato diverse volte sulla nave con varie scialuppe. I feriti soccorsi in un ora sono stati meno di dieci; il tenente medico è sceso intorno alle 23.10 con la scialuppa 19. Subito il conduttore ha incalzato con delle domande specifiche il tenente medico di vascello e ha chiesto le ragioni per cui  fosse sceso molto presto invece di rimanere sulla nave e continuare a prestare soccorso; l’ uomo ha risposto di essere tornato diverse volte sulla nave con varie scialuppe. Le cinque persone decedute recuperate dalla nave indossavano i giubbotti di salvataggio al livello del ponte 4 ma nessuno dell’ equipaggio sarebbe andato a recuperarli. Ilaria Pascale e Alessandro Miozzi hanno effettuato riprese con il telefonino salivano al ponte 6 in cerca di salvagenti e hanno dovuto combattere contro il tempo e le persone per salire sulla scialuppa diretta dal medico Cosentino.

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A Porta a Porta sono poi stati ricostruiti i tragici eventi. Alle 21.40 il comandante Schettino ha chiamato il comandante in pensione Mario Palombo: la manovra era un saluto (il cosiddetto inchino) all’ isola voluta da Schettino. Alle 21.43, dopo lurto, il comandante ha inviato un ufficiale per controllare i danni della nave. Alle 21. 48 lufficiale ha informato che la nave stava imbarcando acqua, risultava allagato tutto il comparto motori e i generatori. Dopo dieci minuti la nave assume 2 nodi di velocità e alle 22.05 il responsabile della compagnia per l’ unità di crisi è stato avvertito da Schettino per cominciare a dare disposizioni; alle 22. 06 c’è stato il black out.

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In studio era presente Ilarione dell’ Anna ammiraglio della marina che ha sottolineato come per i primi 32 minuti dopo l’ impatto nessuno dell’ equipaggio ha allertato la marina per emergenza. Il colonnello Salvieri in collegamento diretto dall’ Isola del Giglio ha affermato che alle 22.14 di venerdì un’ unità navale ha ascoltato la comunicazione tra la Concordia e la capitaneria dove si minimizza la situazione e alle 22.30 è arrivato in zona e ha trovato la nave arenata. Viene fatta ascoltare di nuovo la famosa telefonata tra il comandante Schettino e il capitano De Falco dal tono molto concitato. Ospite della trasmissione è stato il neo ministro dell’ ambiente Corrado Clini che ha mostrato un programma per recuperare il carburante dalla Concordia in quattro settimane circa dopo la fine delle ricerche dei dispersi. L ‘operazione sarà eseguita da una ditta olandese il cui amministratore italiano Max Iguera è intervenuto in puntata per spiegare le varie fasi della difficile operazione.

Il tenente colonello Guido Guidi ha spiegato il grafico riguardante il moto ondoso del mare e le previsioni del tempo dei prossimi due giorni. Bruno Vespa ha inoltre intervistato dalla un ex ufficiale comandante della nave Andrea Doria, Guido Badano, che ha raccontato la sua esperienza e testimoniando l’intraprendenza del comandante Calamai che ha abbandonato la nave per ultimo dopo essersi assicurato di aver messo in salvo i passeggeri. Ancora appelli per i dispersi: Giuseppe Girolamo, un batterista dell’ orchestra della nave è ancora irrintracciabile e i parenti e gli amici sperano in un felice esito.

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