CHE TEMPO CHE FA/ Roberto Benigni show su Lega e Berlusconi (video). 15 aprile 2012

- La Redazione

Filippa Lagerback fa il suo ingresso in studio annunciando il sommario della puntata, lasciando poi la parola a Fabio Fazio. Grande ospite della serata è stato senza dubbio Roberto Benigni

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Foto: InfoPhoto

Riassunto Che tempo che fa, puntata del 15 aprile 2012 (video) – Nella puntata andata in onda ieri sera di Che tempo che fa, che ha visto grande atteso ospite Roberto Benigni, Filippa Lagerback ha fatto il suo ingresso in studio annunciando il sommario della puntata, lasciando poi la parola a Fabio Fazio. Il conduttore, dopo un accenno commosso alla tragica scomparsa del calciatore Piermario Morosini, apre la rubrica di Flavio Caroli, dedicata ai pittori Francis Bacon e Lucienn Freud. Si parte da Bacon, del quale vediamo lo studio caotico, colmo di bottiglie vuote, quadri tagliati e di pezzi di stoffa coi quali egli creava quadri sempre realizzati al mattino presto. Eppure nel suo caos, egli era riuscito a trovare un equilibrio, tanto che lamico Freud disse che lui era luomo più saggio che avesse mai conosciuto. Freud ha invece lingombro della carne che viene mostrata strabordante, eccessiva, ipertrofica come in Benefits Supervisor Sleeping, senza perdere lattenzione per le seduzioni come nel ritratto di Kate Moss. Lamico Bacon invece è ritratto con pennellate angolose, simili a rasoiate, evidenziando la mascella squadrata e locchio vacuo.
Il primo ospite della serata è Vito Mancuso, editorialista de La Repubblica e professore di Teologia, che ha appena pubblicato il libro Obbedienza e libertà: critica e rinnovamento della coscienza. Il testo tratta il tema della spiritualità come ricerca della verità, senza abbassarsi allobbedienza cieca verso una religione che viene interpretata come un compendio di dogmi da rispettare. Secondo Mancuso, è Gesù a indicare la necessità per la Chiesa di abbandonare i dogmi della verità statica per adeguarsi al concetto mutevole dello spirito del tempo, perché è nella relazione col mondo reale che la Chiesa trova se stessa. Allo stesso modo, i cattolici non dovrebbero semplicemente chinare il capo per obbedire a dogmi che non comprendono, ma dovrebbero ricercare la verità nellincontro col mondo reale, verificando i precetti. Occorre superare il dualismo tra corpo e anima, rinunciare a vivere per listinto di sopravvivenza, per la ricerca del piacere e per la gloria, ma cominciare a far del bene perché solo questo ci renderà liberi.
Fazio introduce finalmente Roberto Benigni leggendo una citazione di Fellini nella quale lattore viene paragonato a Pierino, inteso come emblema della gioia di vivere. Inizialmente i due rievocano i tempi della partecipazione di Benigni a Vieni via con me, trasmissione di Fazio e Saviano, quando al governo cera ancora lamato/odiato Berlusconi, ma anche il discorso tenuto dallattore in occasione della cerimonia di chiusura per i festeggiamenti dei 150 anni dellUnità dItalia. Il discorso si sposta sullo spread, sugli esodati e sul momento difficile dellItalia, un paese storicamente capace di risorgere dalle proprie ceneri per il forte sentimento di fraternità che lega i suoi abitanti. Benigni non può esimersi dal lanciare un appello a Umberto Bossi, invitandolo a fuggire con lui in Tanzania su di unauto guidata da Renzo Bossi. Il comico ironizza, poi, sul ritrovamento di libri di magia nera in casa della moglie di Bossi, legati forse, secondo lui, a un fraintendimento della signora quando le veniva chiesta la fattura, ma anche sull’acquisto di lauree fasulle. Si passa quindi a parlare del nuovo film di Woody Allen, To Rome with Love in cui Benigni interpreta un borghese che improvvisamente diventa una celebrità. Imitando il regista, Roberto si profonde in grandi elogi di se stesso e dellItalia. Ritornando serio, poi, dichiara che lavorare con Woody Allen è stata unesperienza emozionante, ma anche misteriosa, anzi quasi mistica. Riprendendo le parole di Mancuso, Benigni dichiara di essersi sentito come di fronte a una grandezza della quale si vuole far parte, una sorta di sposalizio col lavoro, fatto di sguardi esplicativi del regista e di particolarità, come la volontà di non utilizzare il ciack perché simbolo fallico. Infine, lattore annuncia che riprenderanno gli spettacoli di Dante, a suo parere simboli di come anche chi sembra non essere nessuno, può invece essere depositario di un destino immenso ed essere parte importante dellumanità. Fazio allora accenna alla prossima trasmissione che farà con Saviano, durante la quale verrà chiesto agli ospiti di citare una parola alla quale vogliono bene. Benigni sceglie anatroccolo e racconta la storia di quando il padre, tornato dalla guerra, dopo aver detto alla moglie Ho pensato sempre a te, svenne e andò in coma. Non avendo sua madre soldi per le medicine, aveva quattro anatroccoli e andò alla Madonna del Bagno dicendo E tutto quello che ho. Il giorno dopo il padre uscì dal coma.



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