LUCIANA LITTIZZETTO/ Che tempo che fa: la grana Padana di Umberto e Renzo Bossi. Video, 15 aprile 2012

- La Redazione

La sintesi della chiusura satirica della puntata del talk condotto da Fabio Fazio su Rai Tre. la comica torinese regala esilaranti considerazioni sullo scandalo che ha travolto la Lega

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Luciana Littizzetto

Una bella “grana padana”, per Luciana Littizzetto, lo scandalo che ha travolto la Lega Nord. Luciana Littizzetto ha come di consueto chiuso con la sua satira la puntata di Che tempo che fa, il talk condotto da Fabio Fazio che ieri sera ha avuto tra gli ospiti Roberto Benigni. La comica torinese ha preso il suo posto sulla scrivania di Fabio Fazio e ha iniziato il suo monologo rimproverando Fabio Fazio, colpevole di averla meschinamente fatta entrare dopo il mostro sacro Roberto Benigni che, per giunta, parlava di un altro mostro sacro, Woody Allen, per il quale lei aveva fatto un provino senza essere stata presa. Daltro canto, la comica dice che anche Fazio aveva fatto il provino e non era stato preso semplicemente perché ritenuto incapace anche di interpretare un cretino visto che, guardandolo di profilo, subito ci si rende conto che lui cretino lo è davvero…. Inoltre Luciana osserva che, mentre tutti gli ospiti in studio, lei compresa, sudano come maiali, lui è sempre asciutto e per questo lo paragona a uno stoccafisso. Questo le fornisce lassist per parlare del mago Silvan, protagonista in questi giorni di uno spot per una compagnia di fornitura energetica: in questa pubblicità il mago sembra essere ancora giovane, nonostante sia stato compagno di scuola di Rita Levi Montalcini. Sorge il dubbio che sia passato alla magia nera. E di questi giorni, continua Luciana Littizzetto, la notizia che allastrofisica Margherita Hack sia stata tolta la patente al compimento dei novantanni, senzalcuna visita medica, mentre la comica ammette di non essere in grado di girare alle rotonde e Fazio viene salvato costantemente dai guardrail che gli impediscono di finire nei campi a raccogliere cicoria. Lidea è che una visita medica potrebbe definire la lucidità aldilà delletà. Luciana osserva che il paese sta invecchiando, e anziché rendercene conto, ci viene tolta la pensione, la patente e si viene costretti a pagare limu anche se si decide di andare in casa di riposo. Si passa poi alla Lega, alle prese con una brutta grana padana. Ma mentre Umberto Bossi e Rosy Mauro piangono, il Trota ride. Il giovane avrebbe annunciato trionfante di avere tutta l’intenzione di abbandonare la politica per rimettersi a studiare, causando la crepatura degli occhiali di Maria Stella Gelmini e lo strabuzzamento degli occhi di Mara Carfagna. Ma, viste le sue scarse conoscenze dell’italiano, Luciana Littizzetto si affretta a consigliargli di trovare un’altra attività più gratificante, tipo ad esempio quella di contare le balle ai bruchi. La comica, inoltre, si rivolge a Umberto Bossi, il quale ha dichiarato che non sapeva nullo di tutto ciò che stava accadendo nel suo partito. Ma a Luciana sembra improbabile che un uomo come Bossi abbia creduto davvero che il figlio fosse in grado di fare da interprete fra Berlusconi e Hilary Clinton (visto che non conosce l’italiano, figurarsi l’inglese!) . Luciana osserva poi che, dopo le dimissioni dei responsabili, tutti si sono lanciati in plausi alla dignità di questi ultimi senza considerare la gravità degli errori fatti: sarebbe più normale applaudire chi ha salvato qualcuno che non chi si è dimesso dopo aver commesso dei reati. Infine la spinosa questione del referendum che aveva abolito i finanziamenti ai partiti, ma questi poco dopo erano ricomparsi sottoforma di rimborsi elettorali. Per evitare che finanziamenti, rimborsi e sinonimi vari, Luciana ha redatto un nuovo testo per il referendum che non lascia spazio a equivoci: nessun finanziamento, rimborso, mancetta, emolumento, grisbì, erogazione, elargizione, sgancio di pecunia. I partiti dovranno “grattarsela da soli”… Continua alla pagina seguente con il video.  

 



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