MAURIZIO CROZZA/ La copertina di Ballarò: la nuova imitazione di Casaleggio, satira su Matteo Renzi e Pd (video). 11 settembre 2012

- La Redazione

La nuova stagione televisiva di Ballarò ha preso il via ieri sera, martedì 11 settembre 2012. E non poteva assolutamente mancare la copertina satirica curata da Maurizio Crozza

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Foto: InfoPhoto

Ballarò, prima puntata: la copertina di Maurizio Crozza. 11 settembre 2012 – La nuova stagione televisiva di Ballarò ha preso il via ieri sera, martedì 11 settembre 2012, condotta ovviamente da Giovanni Floris su Rai Tre. E non poteva assolutamente mancare la copertina satirica curata da Maurizio Crozza che, come di consueto, ha aperto la prima puntata della trasmissione dapprofondimento. Il comico genovese, dopo i primi saluti rivolti a Floris e agli ospiti in studio, dichiara di voler iniziare questa nuova stagione con un pensiero a suo dire alto, citando il recente dibattito legato allaccanimento terapeutico e alla scomparsa del Cardinale Carlo Maria Martini. Ecco, anche la politica italiana, composta dai vari Casini, Maroni, Renzi e Bersani, dovrebbe lasciarci, lascare lItalia serenamente, dice Crozza che poi sottolinea: Visto che cè la spending review, sarà meglio che ci risparmino, anche perché siamo già entrati nel pieno della campagna elettorale. Il comico passa poi a fare una similitudine piuttosto divertente, secondo cui un uomo mediamente passa circa 27 anni della propria vita dormendo durante le ore notturne, 11 anni davanti al televisore, 7 anni allinterno della propria automobile nel traffico urbano ed extraurbano, 5 anni parlando al telefono tra fisso e cellulari, più di un anno e mezzo in coda nei vari enti pubblici per accedere ai servizi di cui ha diritto, mentre invece noi italiani ben 38 anni in campagna elettorale. In particolare il popolo italiano passa 38 anni della propria vita per votare gente come Casini, dice Crozza, che è da 29 anni che dorme e che sta in Parlamento con la cosa migliore da lui fatta, cioè togliere dal simbolo dellUdc il proprio nome. A questo giunge una battuta al vetriolo: Poi il giorno in cui toglierà il proprio culo dalla poltrona verrà ricordato come De Gasperi!. Crozza ovviamente non se la prende solo con Casini, ma anche con altri personaggi come La Malfa, Pisanu e DAlema, con questultimo da 23 anni in Parlamento. Il comico mette dunque in evidenza un rischio: non è che molti parlamentari, dopo aver passato più di 20 anni in parlamento, possono richiedere lusucapione e quindi vedersi intestare per legge il Parlamento? Crozza torna poi a parlare del sindaco di Firenze Matteo Renzi, tra laltro presente in studio. Il comico vuole sapere se è vero che Renzi si è recato alla convention dei Democratici per il sostegno ad Obama soltanto perché era vicino a Disneyland e se sarà possibile per Obama vincere senza il supporto di Fioroni. Inoltre, lo invita a desistere dal dire che se il Pd dovesse proporre il dimezzamento dei deputati e labolizione del vitalizio, automaticamente Grillo diventerebbe un fenomeno da baraccone. Crozza lo invita a non dirlo più perché tanto il PD non lo ho mai proposto e mai lo farà. Si passa poi allesilarante gag su una presenta possibile alleanza, in vista delle prossime elezioni, tra Bersani, Vendola e Casini. In pratica Crozza inizia ad imitare sia Vendola che Bersani, palesando la volontà da parte del governatore della Puglia di volersi sposare con tanto di lista di nozze ed accompagnamento allaltare da parte di Massimo DAlema. Il comico genovese tocca anche le vicende riguardanti il Movimento Cinque Stelle e di come questo sia stato capace di mandare in confusione molti politici. In realtà, Crozza trova divertente vedere le facce dei vari candidati del Movimento mentre si trovano sul palco con Grillo intento a portare avanti il proprio comizio. Sembrano quasi imbarazzati e costretti a dire sempre e comunque delle imprecazioni mandando a quel paese chiunque. Traendo poi spunto sulla possibile mancanza di democrazia allinterno del movimento, Crozza si trasforma in Gianroberto Casaleggio, il guru del web che si è proclamato cofondatore del M5S. Crozza, mettendosi una parrucca in testa e un paio di occhiali da vista, lo imita prendendo spunto da un video presente in rete, facendosi beffa di una visione catastrofica predetta dallo stesso Casaleggio.



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